730 precompilato “fase 2”: dal 2016 vi entrano anche le spese mediche

Roma, 4 agosto 2015 – Parte la seconda fase del 730 precompilato con una novità importante: dal 2016 nel modello 730 saranno inseriti anche i dati sulle spese sanitarie dei contribuenti.

[easy_ad_inject_1] Ciò è reso possibile grazie alla Tessera Sanitaria, attraverso l’uso della quale le spese entreranno nel database gestito dal Ministero delle Finanze – Ragioneria Generale dello Stato. Anche le spese in farmacia possono essere segnalate al Ministero attraverso la Tessera Sanitaria e, dunque, il fisco conosce in tempo reale e con una certa esattezza a quali spese medico sanitarie si è andati incontro.

I dati tuttavia potranno essere usati solo su base volontaria ed essere trasferiti solo in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate. Inoltre gli stessi dovranno essere cancellati se riferiti a cittadini che non utilizzano la dichiarazione precompilata.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato queste norme che rientrano nel quadro di rafforzare la riservatezza dei dati sulla salute utilizzati per elaborare la dichiarazione dei redditi precompilata.

Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, spiega quali dati saranno inseriti: scontrini fiscali per le spese sanitarie, i ticket per l’acquisto di farmaci (anche omeopatici) e per le prestazioni fornite dal servizio sanitario nazionale.
Saranno inseriti nel 730 precompilato anche i dispositivi medici e i servizi delle farmacie come ad esempio il test per la glicemia. Inoltre sono detraibili anche i farmaci ad uso veterinario e le cure termali.

Per chi si rivolge a medici privati con spese che non rientrano nel circuito della tessera sanitaria, rimarrà comunque la possibilità di inserire le ulteriori spese, integrando e modificando quanto già “precompilato”dal fisco.

Il bilancio della prima fase del 730 precompilato: – Secondo i dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate, “Le dichiarazioni predisposte dalle Entrate sono state 20,4 milioni, un milione in più rispetto ai 730 inviati l’anno scorso, quando si erano fermati a quota 19,4 milioni. Sul totale di 20.442.683 dichiarazioni precompilate dal Fisco, con l’ausilio del partner tecnologico Sogei, 1.414.478 sono state inviate direttamente dai contribuenti online, mentre 17.627.068 sono state inviate tramite Caf e intermediari. Questi cittadini non dovranno più conservare scontrini e ricevute delle spese: il Fisco li chiederà esclusivamente agli intermediari”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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