Abuso alcol tra i giovani. Elio e le Storie tese e Ministero della Salute: si parte dal web

Roma, 13 maggio 2015 – La nuova campagna del Ministero della Salute contro l’abuso di alcol tra i giovani, inaugurata ieri, 12 maggio, presso il Liceo Scientifico Statale J.F. Kennedy di Roma, quest’anno vede la partecipazione di un gruppo molto amato: Elio e le Storie tese, che hanno collaborato alla realizzazione di un video girato con tecnologia interattiva innovativa e alla diffusione di pillole informative, miniclip da 15 secondi, diffuse in modo virale sul web.

[easy_ad_inject_1]Si parte dunque dal web, da tutti i canali social, da quel mondo virtuale che i giovani d’oggi considerano come mondo reale e più diretto persino rispetto al contatto fisico. La comunicazione oggi diventa sempre più virtuale, dunque se si vuole combattere efficacemente un fenomeno allarmante come quello della diffusione dell’alcol tra i giovani, specie tra i giovanissimi, è da lì che si deve partire. E di questo il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è pienamente consapevole.

“I dati in nostro possesso sull’uso di alcol tra i giovani, purtroppo anche tra minorenni sono sempre più allarmanti. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza Per questo ho voluto una campagna di comunicazione molto forte, efficace, con testimonial credibili e non convenzionali. Elio e le Storie tese hanno saputo raccogliere la sfida e hanno scritto una canzone fantastica, con un testo divertente e ricco di informazioni. Perché il nostro dovere è quello di dare conoscenza, consapevolezza sugli enormi rischi che un bicchiere può contenere”

dichiara dichiara il Ministro Lorenzin in una nota stampa ministeriale.

La canzone “Alcol Snaturato (Una serata speciale)” del complesso degli Elio e le Storie Tese, parla di consumo di alcol tra i minori e di abuso di alcol tra i giovanissimi; della la tendenza a sottovalutare il problema; delle conseguenze nefaste di questa pessima abitudine, a partire dalle malattie causate dall’abuso di alcol al numero impressionante di morti che sono riconducibili all’alcol.

E’ un messaggio che il gruppo vuol far arrivare, in particolare a chi ritenesse questo brano troppo puritano, è che non si sta condannando il consumo ragionevole e ragionato di alcol da parte degli adulti, ma gli artisti, nel loro meraviglioso modo ironico di affrontare i problemi, dicono che vorrebbero arrivare all’età pensionabile e vedere ancora tanti giovani ai loro concerti, senza perderne nessuno per strada.

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Autore: Donato Paolino

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