Acido folico in gravidanza. La vitamina B9 previene lo sviluppo di malformazioni nel feto

Roma, 28 luglio 2015 – La vitamina B9, più conosciuta come acido folico, è il miglior alleato per le donne in gravidanza o che stanno programmando una gravidanza. La vitamina B9, infatti, permette di prevenire lo sviluppo di malformazioni nel sistema nervoso centrale del feto, come come i difetti del tubo neurale, tra cui spina bifida, anencefalia e encefalocele.

[easy_ad_inject_1]Se ne è parlato ampiamente nel corso del convegno “Stili di vita, corretta alimentazione in gravidanza e prevenzione delle patologie congenite”, organizzato a Expo dal Ministero della Salute.

“Tutte le donne che pianificano una gravidanza o non la escludono dovrebbero iniziare ad assumere acido folico, in quantità di circa 0,4 milligrammi al giorno. Va assunto fino al terzo mese di gravidanza, quando si verifica la chiusura del tubo neurale. La vitamina B9 permette di prevenire lo sviluppo nel neonato di gravi malformazioni del sistema nervoso centrale, tra cui la più nota è la spina bifida”

ha spiegato Paolo Salerno, ricercatore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Una corretta alimentazione, come la dieta mediterranea ricca di acido folico, non basta da sola ad apportare tutto il fabbisogno giornaliero di in folati di cui il corpo ha bisogno, specie se si sta programmando una gravidanza. Sorge dunque la necessità, specie durante la gravidanza, di integrarne l’apporto attraverso l’assunzione di pasticche che si possono trovare in farmacia. Va inoltre tenuto presente che, durante la gravidanza, il fabbisogno giornaliero in folati aumenta per la donna a 0,6 mg al giorno, dal momento che il feto attinge alle risorse materne per il proprio sviluppo.

Studi condotti in diversi Paesi hanno dimostrato che l’assunzione di acido folico prima del concepimento può ridurre il rischio di difetti del tubo neurale fino al 70%. E’ importante distinguere, spiegano gli esperti dell’ISS, tra acido folico e folati. I folati sono composti naturalmente presenti negli alimenti, mentre il termine acido folico è riferito alla molecola di sintesi chimica presente nei supplementi vitaminici e negli alimenti arricchiti con queste vitamine. I folati devono essere necessariamente introdotti attraverso l’alimentazione, in quanto il nostro organismo li produce sono in quantità molto limitate.

“Spesso la donna scopre di essere incinta solo alla quinta settimana di gravidanza. Lo sviluppo delle strutture embrionali, da cui si formeranno il cervello e il midollo spinale del feto, si completa però appena 28 giorni dopo il concepimento. Risulta essenziale assumere acido folico fino al terzo mese, quando si verifica la chiusura del tubo neurale”

ha sottolineato Paolo Salerno.

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Autore: Vincent Dimaggio

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