Ad Altamura le giovani studentesse donano capelli alle donne malate di cancro

Emma Bonino ha detto: “Mi ha aiutato molto non identificarmi con il cancro: non sono il mio tumore. È un impedimento che mi trovo ad affrontare, ma sono rimasta una persona con sogni ma anche con progetti”. Come accaduto per l’autorevole esponente del radicalismo liberale italiano tante donne malate di cancro che si sottopongono alla chemio e radioterapia possono perdere i capelli. Per molte donne essere calva diventa non solo una mina alla propria identità ma l’effetto che urla al mondo e alla società la propria malattia.

Altamura, comune pugliese di 70 mila abitanti circa, ottavo comune della regione per popolazione e il tredicesimo d’Italia per estensione e che si candida capitale della solidarietà e della bontà, come buono è il celebre pane prodotto in quella terra, come buone sono le persone che vivono da protagonisti le tristi realtà del reparto di oncologia dell’Ospedale della Murgia.

Buone come le studentesse della scuola media “Ottavio Serena-Pacelli” ed in particolare della IIB IIF e IIIB che guidate sapientemente dalla professoressa Grazia Perrucci e dalla psicologa Marialisa Moramarco, hanno prima partecipato al corteo di Federicus, la celebre festa medioevale di Altamura, e poi hanno donato le loro ciocche di capelli per le donne che combattono il cancro in ospedale. I trattamenti antitumorali, quali la chemioterapia e la radioterapia, possono avere come effetto collaterale la caduta dei capelli e che si sente necessario nascondere con l’uso di parrucche.

Quelle studentesse buone come il pane hanno aderito al progetto “Una stanza per il sorriso” portato avanti da Rosanna Galantucci e dalle sue colleghe per alleviare le sofferenze delle malate di cancro del reparto di Oncologia dell’Ospedale della Murgia.

Con quella ventina di ciocche raccolte dalle studentesse e dall’insegnante si realizzeranno parrucche per le pazienti.

Soddisfatto David Sassoli, vicepresidente del Parlamento Europeo che ha fatto sapere della bella iniziativa dalla sua pagina Facebook e commentando “Studentesse, brave ragazze di Altamura. Donano i capelli alle donne malate di tumore e soggette a chemioterapia. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la scuola media Ottavio Serena e la fondazione ‘Una stanza per un sorriso’. Bello citare queste realtà: sono l’esercito del bene”.

Una iniziativa importante e non l’unica: in Italia si segnalano anche “La Banca dei Capelli“, iniziativa dell’Amministrazione comunale di Acquaviva delle Fonti (ancora una volta in Puglia), e “Un Angelo per Capello” progetto nato nel 2014, fortemente voluto dal Sindaco di Santeramo Prof. Michele D’Ambrosio e dall’Amministrazione comunale di Santeramo in Colle (sempre Puglia).

Autore: Donato Paolino

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