Addio a Riccardo Garrone: aveva 89 anni. Brignano: “Per molti è stato il primo San Pietro della pubblicità”

Milano, 14 marzo 2016 – Lutto nel mondo dello spettacolo. E’ morto in ospedale a Milano all’età di 89 anni Riccardo Garrone, attore che ha attraversato con la sua brillante carriera ben 50 anni di storia della commedia italiana giungendo anche alle serie tv e a celebri spot pubblicitari.

Nato a Roma il primo novembre del 1926, nel 1949 frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ ed esordisce con Mario Mattoli in Adamo ed Eva. Garrone ha lavorato con tutti i grandi nomi da Fellini in La Dolce Vita a Mario Monicelli, Dino Risi, Luigi Zampa, Ettore Scola, Damiano Damiani.

Nel 1950 inizia a lavorare anche in teatro, prima con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi, poi anche con la compagnia Morelli-Stoppa diretta da Luchino Visconti; ma per tutti gli anni cinquanta, sessanta e settanta lavora per il grande schermo al ritmo anche di 5-6 film l’anno, comparendo non solo in pellicole d’autore, ma anche in numerosissimi film comici, horror, spaghetti-western e commedie scollacciate.

Nel 1983 Garrone interpreta, nel film ‘Fantozzi subisce ancora’ il personaggio del geometra Calboni, sostituendo il compianto Giuseppe Anatrelli intanto deceduto.

Nel doppiaggio si ricorda Riccardo Garrone soprattutto nei film di animazione: era la sua la voce di Watson nella serie animata Il fiuto di Sherlock Holmes e la voce dell’orsetto Lotso in Toy Story 3.

Nelle serie Tv lo ricordiamo nella prima edizione di un Medico in Famiglia e nella pubblicità “paradisiaca” della nota marca di caffè ha ricoperto per anni il ruolo di “San Pietro” prima al fianco di Tullio Solenghi (che poi recentemente ha preso il suo posto), poi di Paolo Bonolis e infine di Enrico Brignano.

Il commosso post di Enrico Brignano – nell’epoca dei social non possono mancare gli ultimi saluti in formato digitale e tra tanti si distingue quello di Enrico Brignano che sulla sua pagina Facebook lo ricorda così: “Per molti è stato il primo San Pietro della pubblicità; alcuni lo ricordano come grande protagonista della commedia italiana nei suoi anni d’oro; altri l’hanno visto in Fantozzi; altri ancora ricorderanno la sua inconfondibile voce, quella di “Dio” in Aggiungi un Posto a Tavola. Io l’ho conosciuto mentre giravamo “un medico in famiglia”, poi l’ho ritrovato nella suddetta pubblicità ed è stato – e sarà sempre nei miei ricordi – un Attore straordinario, un Signore… Ironico e serafico, schietto ed elegante, Gran professionista rispettoso e rispettato. Amava raccontare storie, Riccardo. E riusciva sempre a spiazzarti, a farti ridere e a rendere presente un tempo andato, restituendo i suoni, i colori e i profumi che furono, grazie alla sua grande capacità affabulatoria. Riccardo era un vecchio amico con l’animo giovane, un esempio per tutti i suoi colleghi e tuttavia unico e inimitabile. Ciao Riccardo. Mi mancherai.”

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