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Addio biopsia: un test del sangue per diagnosticare il cancro con le onde sonore

leucemia

Pittsburgh, 8 aprile 2015 – Diagnosticare il cancro con un semplice test del sangue che utilizza le onde sonore invece di sottoporsi ad una dolorosa biopsia potrebbe essere presto possibile, secondo i risultati di una recente ricerca statunitense. Ad oggi, per scoprire se un tumore è maligno è necessario prelevare dei campioni di tessuto mediante una biopsia. Ciò può essere non solo doloroso per il paziente, ma può anche richiedere un suo ricovero in ospedale, un’eventuale anestesia, medicazioni o punti di sutura.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori della Carnegie Mellon University, a Pittsburgh negli Stati Uniti, hanno sperimentato una nuova tecnica che utilizza le onde sonore per separare le cellule tumorali circolanti (Ctc) dai globuli bianchi presenti nel sangue, ottenendo ottimi risultati. La tecnica è risultata efficace in esperimenti effettuati, per la prima volta, per diagnosticare il cancro al seno.

“Con ulteriori perfezionamenti, questo dispositivo potrebbe migliorare la nostra capacità di diagnosticare e curare il cancro. Il nuovo approccio darebbe a scienziati e clinici ulteriori informazioni sulle cellule tumorali e su come si diffonde il cancro”

ha dichiarato Subra Suresh, presidente della Carnegie Mellon University.

Il dispositivo, dotato di un nuovo chip microfluidico, spiegano i ricercatori, crea un’onda sonora che allontana dal centro le cellule tumorali circolanti spingendole su un lato, lontano dai globuli bianchi, con una velocità fino a venti volte maggiore di quanto si riesca a fare oggi. Un ulteriore vantaggio di questa tecnica è che le cellule tumorali circolati non vengono modificate.

“L’attuale metodo utilizzato per la ricerca di Ctc richiede agli scienziati di ‘etichettare’ le cellule utilizzando anticorpi con il rischio di danneggiarle. “La nostra tecnica ha il vantaggio di essere priva di ‘etichette’, senza il rischio di alterare chimicamente le cellule”

spiega Subra Suresh.

Anche se il nuovo prototipo sviluppato è più veloce rispetto ai precedenti tentativi, ci vogliono ancora cinque ore per processare un campione di sangue di 5 ml. I ricercatori sperano di poter presto diminuire i tempi, riuscendo ad ottenere i risultati del test sul sangue nell’arco di 30 minuti.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).
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