Aids. Anziani a rischio MST: meno test Hiv rispetto ai giovani

Adelaide (Australia), 12 settembre 2015 – Gli anziani sono maggiormente esposti al rischio di malattie sessualmente trasmissibili (MST) poiché non eseguono regolarmente il test per l’Hiv, mettendo a rischio non solo la propria salute ma anche quella della persona con cui hanno rapporti sessuali. Un nuovo studio condotto dall’Università di Adelaide, in Australia, rivela infatti che gli uomini over 60 sono meno propensi rispetto ai giovani a sottoporsi al test per l’Hiv, il virus che causa l’Aids infettando e danneggiando le difese del corpo contro le aggressioni esterne, in particolare i linfociti, i globuli bianchi che nel sistema immunitario hanno il compito di eliminare virus e batteri dal nostro organismo.

[easy_ad_inject_1]Lo studio retrospettivo, condotto da un team di ricercatori guidati dalla dottoressa Carole Khaw, della scuola di medicina dell’Università di Adelaide e dell’Unità Malattie Infettive del Royal Adelaide Hospital, come tanti altri del suo genere, conferma il motivo per cui i tassi di infezione delle malattie sessualmente trasmissibili, compreso l’Hiv, siano in aumento nella popolazione anziana.

Lo studio, durato oltre 13 anni, ha coinvolto più di 29.000 uomini, di cui 689 avevano più di 60 anni, che si sono sottoposti a controlli in una clinica di salute sessuale.

“Le malattie sessualmente trasmissibili sono state considerate soprattutto come un problema di salute per i giovani, perché su di loro l’incidenza è più alta e maggiori sono le conseguenze sulla salute, comprese le implicazioni per la fertilità. Tuttavia, il potenziale per un aumento di casi di malattie sessualmente trasmissibili (MST) in adulti più anziani esiste a causa dell’attività sessuale in corso”

spiega la dottoressa Carol Khaw.

Dallo studio è emerso che gli over 60 (tra questi sia quelli che avevano rapporti sessuali con uomini sia quelli che avevano rapporti con le donne) avevano meno probabilità di effettuare un test per l’Hiv in un periodo di 12 mesi rispetto ai più giovani.

L’autrice dello studio sottolinea la necessità che ci sia una maggiore consapevolezza della salute sessuale tra gli adulti più anziani. Nel complesso, questo studio, infatti, rivela che gli uomini più anziani possono essere meno consapevoli della loro salute sessuale rispetto agli uomini più giovani.

“Gli adulti più anziani sessualmente attivi, in particolare quelli non hanno una relazione monogama, sono esposti agli stessi rischi per la salute sessuale proprio come i giovani adulti. Se gli anziani non prendono in seria considerazione la loro salute sessuale, c’è un grande rischio di aumento esponenziale di malattie sessualmente trasmissibili in questa fascia di età. La popolazione anziana deve, perciò, essere incoraggiata e sostenuta, a sottoporsi a regolari controlli sanitari MST”

commenta la dottoressa Khaw.

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Autore: Donato Paolino

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