Alex Schwazer. Iaaf: controanalisi confermano doping. Rischio esclusione dalle Olimpiadi

La Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera, ha sospeso con effetto immediato il marciatore azzurro Alex Schwazer e il rischio che il campione altoatesino sia escluso dai Giochi Olimpici è altissimo vista che la scadenza per le iscrizioni è al 18 luglio prossimo.

A quanto si apprende anche le controanalisi effettuate sul campione “B” avrebbero confermato la positività al testosterone sintetico così come già avvenuto al controllo antidoping effettuato sul primo campione.

“Lotterò fino all’ultima possibilità per fare chiarezza su questa storia: voglio andare alle Olimpiadi di Rio per dare una risposta in gara perché sono pulito. Dopo la notizia della positività – ha dichiarato l’azzurro all’Ansa – non ho mai smesso di allenarmi nonostante il dolore, la rabbia e l’amarezza che assorbono tutte le mie energie”.

Il suo legale Gerhard Brandstätter promette: “La procedura del test di gennaio è stata contraddistinta da gravi irregolarità nel trasporto al laboratorio. Questo lunedì stesso reagiremo immediatamente e impugneremo la sospensione. Abbiamo in mano le prove che non si tratta di doping e che tutto è stato regolare. Vogliamo scoprire la verità”.

Il tempo è poco. La difesa e la riabilitazione del campione italiano deve essere fatta entro il 18 luglio, termine ultimo per le iscrizioni alle Olimpiadi del Brasile.

La Fidal, Federazione Italiana Di Atletica Leggera per ora non commenta.

Sandro Donati, allenatore di Schwazer ha dichiarato a TV2000: “Alex è triste, disorientato, arrabbiato e mi ha detto ‘perché mi hanno fatto questo?’ e io gli ho risposto ‘perché ci hanno fatto questo?’. Di fronte a questa schifezza Alex dimostra una grande forza d’animo e ne esce a testa alta. Faremo un’istanza agli organi competenti di giustizia italiani quindi al Tribunale nazionale antidoping per far valere tutti i nostri argomenti che saranno molto duri. Riguardano tutto lo sviluppo incredibile e anomalo di questo controllo. Se nella prossima settimana il Tribunale nazionale antidoping ci concede udienza noi faremo valere le nostre ragioni. Quella potrebbe essere la sede nella quale, di fronte a una situazione poco chiara, si potrebbe sospendere ogni giudizio e consentire ad Alex di essere iscritto ‘sub iudice’ ai giochi Olimpici. Ma il caso potrebbe anche essere archiviato, gli elementi che siamo in grado di portare sono tali che confidiamo nell’archiviazione”.

Autore: Vincent Dimaggio

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