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Allarme meningite, in Toscana al via vaccinazioni di massa. Mazzotta: “I quattro pazienti stanno bene”

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Firenze, 11 febbraio 2016 – Dopo i recenti casi di meningite che hanno fatto scattare l’allarme, la Regione Toscana corre ai ripari con una vaccinazione di massa prorogando fino al 30 giugno 2016 la campagna straordinaria che prevede la vaccinazione antimeningococco C gratuita a tutti i soggetti nella fascia di età dai 20 anni compiuti al compimento dei 45 anni che hanno frequentato la stessa comunità in cui si è verificato un caso di meningite da meningococco C.

La vaccinazione è gratuita anche per tutte le persone, sempre dai 20 anni compiuti al compimento dei 45 anni, che vivono nelle aziende sanitarie in cui si è verificato un caso di meningococco C. E’ stata disposta inoltre, in via straordinaria, la vaccinazione gratuita per tutti i cittadini di qualsiasi età che vivono nell’area della Asl Toscana Centro: Firenze, Prato, Pistoia, Empoli. Per i cittadini oltre i 45 anni che vivono nel resto della Toscana sarà previsto un ticket ridotto.

Le misure straordinarie disposte dalla Regione Toscana si sono rese necessarie a seguito del moltiplicarsi di casi di meningite. In questi primi due mesi del 2016, si sono registrati, ad oggi, in Toscana 12 casi di meningite, di cui 10 da meningococco C, 1 da meningococco B.

Nel 2015 sono stati in tutto 38 i casi di meningite registrati nella regione che hanno causato la morte di 9 pazienti: 8 riconducibili al gruppo C, 1 al gruppo B.

Intanto, in Toscana è iniziata la corsa al vaccino per circa un milione di cittadini.

Stefania Saccardi, assessore alla Salute della Regione Toscana, ha dichiarato che “sono in arrivo dosi di vaccino sufficienti per far fronte a tutte le necessità della nostra regione. Ho avuto assicurazione in questo senso dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che, come annunciato ieri nel corso dell’incontro al ministero, sta lavorando per reperire le quantità di vaccino necessarie e negoziare i prezzi”.

“Stiamo agendo perchè i focolai di meningite non si spostino dalla particolare area della Toscana dove sono rilevati e per risolvere la situazione anche in quest’area. Non possiamo parlare di epidemia ma certamente i casi di meningite si stanno concentrando in modo non normale in questa zona”

ha detto Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità sottolineando che il vaccino contro la meningite è assolutamente sicuro e, anche se non obbligatorio, rappresenta un obbligo morale e scientifico.

E’ stata inoltre istituita un’unità di monitoraggio permanente composta da membri di Regione Toscana, Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, per valutare sotto il profilo epidemiologico quello che sta accadendo in Toscana, e soprattutto in una parte della regione, riguardo la diffusione anomala del meningococco C.

“Allo stato attuale dei quattro pazienti affetti di meningite, i tre giovani stanno bene, mentre migliora l’ultra 75enne, nonostante le problematiche dettate dall’età. Si tratta di un problema sanitario emergente, che coinvolge soprattutto la parte Ovest di Firenze, nel Valdarno inferiore. Dal 1° febbraio i medici di malattie infettive sono al lavoro per la costituzione di una nuova struttura nell’empolese, ma tutte le unità operative sono coinvolte nell’assistenza dei casi. E’ stato messo nuovamente a disposizione il vaccino, e ogni infettivologo sta intervenendo per garantire la corretta profilassi. Chiediamo alla Regione un maggiore coinvolgimento per le strategie necessarie per combattere la malattia”

afferma il Prof. Francesco Mazzotta, Past-President Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) della Regione Toscana, direttore dell’Unità operativa di malattie infettive dell’Asl di Firenze e membro della Commissione regionale sulle vaccinazioni.

“La meningite esiste e registriamo vari casi anche nel nostro Paese. Qui fa notizia la concentrazione di più pazienti colpiti in una sola regione a pochi chilometri di distanza. E’ un problema endemico in Italia. Piuttosto che creare allarmismo in casi di focolai specifici di meningite, occorre tenere alta l’attenzione e puntare decisamente sulla vaccinazione quale unica forma di prevenzione oltre che i casi endemici, e riconsiderare il problema meningite ad un questione globale”

commenta il Prof. Massimo Andreoni, Past President SIMIT.

Mena Cirillo

Laureata in giurisprudenza, per anni ha collaborato con portali dedicati al mondo del diritto.
Dal 2000 ha inoltre collaborato con diversi progetti di portali di medicina, benessere e tecnologia.

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