Allarme obesità infantile in Campania: sono più di 23mila i bambini obesi gravi

Napoli, 6 ottobre 2015 – Se non si adottano stili di vita responsabili la salute dei bambini è messa seriamente a rischio. L’ultimo allarme arriva dalla Campania dove si registrano tassi di obesità infantile molto elevati, numeri che sono segno di un’alimentazione spesso errata, sia per la scelta degli alimenti che per l’eccessiva quantità. Dai dati di un’indagine dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute relativi all’anno 2014, presentati nella seconda giornata del primo convegno nazionale sulla prevenzione, “Alfa Omega”, in corso a Città della Scienza di Napoli, è emerso infatti che in Campania i bambini affetti da obesità grave sono oltre 23 mila.

[easy_ad_inject_1]I dati presentano uno stato di salute dei bambini campani molto precario, basti pensare che il 6% dei bambini tra gli otto e i nove anni è severamente obeso, per non parlare di quelli obesi che sono oltre 82 mila, mentre quelli in sovrappeso hanno superato la soglia dei 100 mila, raggiungendo quota 103.841.

E’ necessario intervenire quanto prima, anche a livello istituzionale, su questo allarmante fenomeno che mette in serio pericolo i bambini esponendoli al rischio di molte patologie. Serve più formazione nelle scuole e soprattutto nelle famiglie occorre adottare uno stile di vita responsabile.

“Un bambino obeso ha un’alta probabilità di diventare un adulto obeso, con tutti i connotati patologici che lo accompagneranno per tutta la vita. La Campania ha la maglia nera dell’obesità infantile e per invertire la rotta è necessario partire dall’informazione, che veda insieme la scuola, i genitori, le istituzioni”

ha spiegato la professoressa di endocrinologia all’Università Federico II di Napoli, Silvia Savastano.

In questo contesto il ruolo della famiglia assume un’importanza fondamentale, a partire dall’adozione di stili di vita responsabili. Dai dati dell’indagine è emerso, infatti, che solo il 3 madri su 10 di bambini obesi o in sovrappeso ritiene che la quantità di cibo assunta dal figlio sia eccessiva rispetto alla norma, e solo 4 mamme su dieci di bambini che fanno poca attività fisica sostengono che il proprio figlio svolga poca attività motoria.

Ad incidere sull’aumento dell’obesità anche fattori socio-economici e il grado di istruzione.

Occorre dunque riavvicinare bambini e genitori ad un corretto stile di vita e le iniziative della Settimana della Prevenzione – spiega La professoressa Savastano – servono proprio a questo.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *