Allarme virus Zika. Ministero Salute sconsiglia viaggi in Paesi a rischio per donne incinta

Roma, 29 gennaio 2016 – Dopo l’allarme epidemia del virus Zika lanciato ieri dall’Organizzazione Mondiale della sanità che parla di “esplosiva diffusione del virus” con epicentro in Brasile dove sono segnalati 4000 casi, anche il Ministero della Salute italiano ha deciso di attivarsi promuovendo linee guida che sconsigliano viaggi in Paesi a rischio alle donne in gravidanza e a persone con “malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche”.

Tali linee guida saranno contenute in locandine che verranno affissi in porti e aeroporti aperti a traffico internazionale.

A tal proposito il Ministero parla di “Paesi in cui al momento sono in corso epidemie di virus Zika a rapida evoluzione, con trasmissione in aumento o diffusa: Colombia, Brasile, Suriname, El Salvador, Guiana Francese, Honduras, Martinica (Dipartimento francese d’oltremare), Messico, Panama, Venezuela. Paesi in cui al momento vengono segnalati casi e trasmissione sporadica a seguito di introduzione recente del virus Zika: Barbados, Bolivia, Ecuador, Guadalupe, Guatemala, Guyana, Haiti, Porto Rico, Paraguay, Saint Martin”.

Il ministero ritiene “opportuno, per estrema precauzione” informare chi viaggia nei paesi coinvolti dall’allarme “di adottare le misure di protezione individuale per prevenire le punture di zanzara”; ritiene di “consigliare alle donne in gravidanza, e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree”; stesso consiglio “ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche; “raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale”.

Si tratta di un’iniziativa italiana ritenuta opportuna nonostante l’Oms non abbia espressamente previsto restrizione ai viaggi.

Appello in Brasile del presidente Dilma Roussef:
La presidente del Brasile Dilma Roussef ha lanciato oggi un appello al suo popolo ed ha parlato della necessità di una mobilitazione nazionale per eliminare le zanzare che diffondono la malattia. Il leader brasiliano ha inoltre invitato comunità e sindacati a dare il proprio contributo. Infine ha gettato acqua sul fuoco a proposito delle ultime dichiarazioni del ministro della Sanità brasiliano che aveva detto che il Brasile starebbe “nettamente perdendo la lotta contro il virus”.
Non sarebbero a rischio giochi olimpici, in programma a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto.

Commento della Prof.ssa Susanna Esposito, presidente WAidid: “Il virus Zika ha colpito già oltre 20 Paesi nel mondo, soprattutto in Centro e Sud America, e la sua diffusione è certamente un fatto di grande importanza, da non sottovalutare, sebbene al momento per il nostro Paese parlerei più di uno stato di allerta, non di allarme.” E’ quanto commenta con una nota la professoressa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici.

“I sintomi del virus Zika spesso non sono gravi – continua la professoressa – sono per lo più quelli tipici di una sindrome influenzale, come spossatezza, febbre, dolori articolari, congiuntivite ed eruzioni cutanee. Quindi, è piuttosto facile che vengano confusi con altre patologie. Il vero rischio è per le donne gravide perché il virus Zika, che fa parte della famiglia di virus in cui sono compresi i virus della febbre gialla e del dengue, può causare gravi malformazioni nel feto come le microcefalie.
Anche in Italia ci sono stati in passato vari casi di patologie infettive provocate da punture di zanzara, come quelli causati dal virus di West Nile che, da paesi lontani come l’Africa e l’Asia, è arrivato fin da noi colpendo alcune regioni in particolare, come l’Emilia Romagna. A fronte di soggetti infetti il vero rischio è che altre zanzare possano essere pericolose. La diffusione dei viaggi, poi, soprattutto verso mete di estremo grido anche in estate come i Caraibi, potrebbero far aumentare enormemente le situazioni a rischio.
Raccomandiamo quindi per chi viaggia in queste zone un’attenta prevenzione alle punture di zanzara usando repellenti e coprendo il più possibile le parti esposte.
In Centro e Sud America, inoltre, stanno monitorando i dati epidemiologici su alcune manifestazioni neurologiche come la sindrome di Guillain-Barrè, una malattia rara che colpisce i nervi e che causa la paralisi di gambe e braccia, per escludere che ci possa essere una correlazione con il virus Zika.”

Autore: Vincent Dimaggio

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