Allarme vulcanologi: “Vesuvio pronto a nuova eruzione”. Borrelli:”Piani di evacuazione non aggiornati”. La replica della protezione civile

Napoli, 24
 agosto 2015 – Il Vesuvio, il celebre vulcano che ha seppellito Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. sarebbe pronto ad una nuova eruzione. L’allarme arriva da due geologi vulcanologi italiani, Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo hanno pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”.

[easy_ad_inject_1] Secondo i vulcanologi, citati da SkyTg24 una sacca magmatica ospitata in una caldera a una profondità di 10 chilometri tra il Vesuvio e i Campi Flegrei potrebbe risalire in superficie dando luogo a una eruzione. In particolare tra il 2000 e il 2012 il suolo si sarebbe sollevato di almeno 20-30 centimetri proprio nell’area tra il Vesuvio e Pozzuoli.

Microteremoti, nuove fumarole e ripetuti casi di bradisismo flegreo avrebbero accompagnato tale sollevamento del suolo.

Se dovesse esplodere il Vesuvio, la vita di oltre tre milioni è a rischio. La zona della provincia di Napoli attorno al Vesuvio ha infatti tra le più alte densità di popolazione d’Italia.

Sulla possibile emergenza Vesuvio interviene l’assessore regionale campano Emilio Borrelli secondo il quale “Nonostante gli allarmi lanciati da studiosi e scienziati di tutto il mondo i vertici della Protezione Civile Nazionale guidati prima da Bertolaso e poi da Gabrielli non hanno realizzato o aggiornato i piani di evacuazione. Il Piano del Vesuvio – aggiunge Borrelli – non è stato mai aggiornato in modo concreto informando le popolazioni locali. Quello dei Campi Flegrei non esiste per non parlare di quello di Ischia mai neanche ipotizzato. Invece il Ministero dell’Ambiente vorrebbe autorizzate trivellazioni per realizzare impianti geotermici in zone come i Campi Flegrei ad altissima densità abitativa o mete turistiche». «Con la Regione Campania – conclude – ci faremo promotori di un new deal affinché i piani vengano realizzati. Nelle more e’ impensabile trivellare o fare esperimenti pericolosi nelle caldere dei vulcani”

Il Dipartimento della protezione civile fa sapere con una nota che “I piani di emergenza, che non sono strumenti calati da Roma ma il risultato del lavoro congiunto di tutti i livelli territoriali, per Vesuvio e Campi Flegrei esistono, da anni, e sono entrambi attualmente in corso di aggiornamento. In particolare – prosegue la Protezione Civile – come ogni cittadino che sia davvero interessato all’argomento e non solo per fare strumentale polemica può approfondire nelle sezioni dedicate sul sito istituzionale www.protezionecivile.gov.it, negli ultimi anni, non senza difficoltà, il Dipartimento nazionale, in stretto raccordo con la struttura regionale di protezione civile e con l’INGV, ha avviato numerose attività per l’aggiornamento della pianificazione: ridefinizione delle zone rosse sulla base del nuovo scenario scientifico di riferimento, aggiornamento a tutti i livelli dei numerosi elementi di cui si compone il piano globale, ridiscussione con le Regioni dei gemellaggi, individuazione di una corretta veste giuridica per la pianificazione finale. Per non parlare dei corsi di formazione per i tecnici comunali, per il personale delle strutture operative territoriali e delle componenti del sistema di protezione civile coinvolte quotidianamente nelle attività di preparazione e pianificazione». “Per il Vesuvio, – continua il comunicato – a valle della pubblicazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri che stabilisce definitivamente la nuova zona rossa per l’area vesuviana, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ha recentemente emanato le indicazioni alle Componenti e alle Strutture operative del Servizio Nazionale per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza ai fini dell’evacuazione cautelativa della popolazione della zona rossa (pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 31 marzo scorso), decreto che sta guidando i lavori dell’intero servizio nazionale di protezione civile in questi mesi. Nel frattempo, nel febbraio di quest’anno la Regione Campania ha approvato anche la nuova delimitazione della zona gialla della pianificazione nazionale». “Anche per i Campi Flegrei, – conclude la Protezione Civile – per i quali la Regione Campania ha approvato sia la nuova zona rossa sia, con la delibera n. 175 di aprile, la zona gialla si seguirà l’iter giuridico-normativo previsto per il piano di emergenza per rischio vulcanico al Vesuvio.

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Autore: Vincent Dimaggio

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