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Allattamento al seno: fa bene alla salute del bambino e alle casse statali

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Roma, 7 ottobre 2015 – Allattare al seno il bambino fa bene alla sua salute, specie nei primi mesi di vita, in quanto il latte materno rappresenta un alimento indispensabile per la sua crescita, sia che vanga consumato direttamente al seno o dopo essere stato estratto. Si stima che oltre il 90% delle donne italiane allatta al seno il neonato nei primi giorni di vita; alla dimissione dall’ospedale solo il 77% delle madri allatta esclusivamente al seno e solo il una donna su dieci continua poi ad allattare il bambino oltre i 6 mesi di vita.

[easy_ad_inject_1]Sono questi alcuni dei dati che emergono dal documento “Position Statement sull’Allattamento al seno e uso del latte materno/umano“, sottoscritto per la prima volta da cinque Società Scientifiche Pediatriche Italiane: SIP, SIN, SIGENP, SICuPP e SIMP.

L’iniziativa per la realizzazione del documento è partita dal TAS (Tavolo Tecnico Allattamento al Seno) del Ministero della Salute e nasce dalla necessità di tracciare una linea d’azione comune agli operatori del settore, ma che sia di riferimento anche alle famiglie, per una maggiore consapevolezza dei benefici dell’allattamento materno.

“Il Documento nasce dalla necessità di tracciare una linea d’azione comune agli operatori del settore ma di riferimento anche alle famiglie offrendo dei riferimenti professionali precisi in materia di alimentazione infantile. Le raccomandazioni in tema di alimentazione infantile, infatti, avendo un certo margine di opinabilità, possono disorientare le famiglie. Manca poi attualmente in Italia un sistema di monitoraggio validato sull’alimentazione dei neonati e dei bambini che consenta di avere dati accreditabili sulla diffusione dell’avvio e della durata dell’allattamento al seno, in particolar modo di quello esclusivo”

spiega Riccardo Davanzo, Neonatologo, Istituto Materno Infantile IRCCS Burlo Garofolo e Presidente del Tavolo Tecnico Allattamento (TAS) del Ministero della Salute.

L’allattamento al seno sarebbe anche in grado di apportare benefici alle casse statali in tema di assistenza sanitaria pediatrica. Negli Usa si stima, infatti, che se l’80% della popolazione allattasse esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita del bambino, come da raccomandazioni sanitarie, non solo si potrebbero prevenire 741 morti in culla o per SIDS, enterocolite necrotizzante del pretermine o NEC e per le basse infezioni respiratorie, ma si potrebbero anche risparmiare 10.5 miliardi di dollari per l’assistenza pediatrica.

E’ quanto sostiene anche il Servizio Sanitario inglese (NHS) dove la promozione dell’allattamento al seno porta ad una stima di risparmio economico sostanziale sulle casse del governo.

Un risparmio, quello dello Stato, che è documentato anche per l’Italia. Nel nostro Paese si stima, infatti, per ogni bambino non allattato al seno un incremento annuale per cure ambulatoriali ed ospedaliere di circa 140 euro.

“Speriamo nella più ampia condivisione da parte di tutti i pediatri e neonatologi italiani che operano in ospedale e sul territorio, al fine di sostenere l’allattamento, che rappresenta una pratica semplice, non costosa ed efficace per promuovere la salute del bambino e della mamma”

commenta il dottor Mauro Stronati, Presidente della SIN, Società Italiana di Neonatologia.

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Vincent Dimaggio
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