Angela Merkel: studentessa palestinese resta in Germania

Rostock (Germania), 18 luglio – La ragazza palestinese scoppiata in lacrime durante un dibattito televisivo con il Cancelliere Angela Merkel, potrebbe restare in Germania nonostante non abbia ricevuto il permesso di asilo.

[easy_ad_inject_1]lo rende noto il ministro per l’Integrazione tedesco, Aydan Ozoguz che ha dichiarato “Non conosco la situazione personale della giovane, ma parla perfettamente tedesco e vive evidentemente qui da molto tempo: è proprio per casi come questi che abbiamo cambiato la legge, perché dei giovani non integrati possano avere delle prospettive in Germania”

La ragazza aveva commosso il mondo quando durante un incontro con i cittadini in una scuola di Rostock, in Germania, la cancelliera tedesca Angela Merkel si era avvicinata a lei che, preso il microfono, le ha raccontato la sua storia di profuga in Germania e le ha chiesto perché a suo padre fosse stato negato il visto per rimanere nel Paese.

Poi la doccia gelata con la risposta della Merkel: “Non possiamo accogliere tutti, la politica a volte deve essere dura”, ha detto la cancelliera alla ragazza, tentando di rincuorarla ma la giovane palestinese è scoppiata a piangere.

La studentessa ha spiegato alla cancelliera tedesca che lei e la sua famiglia hanno atteso quattro anni per una risposta alla loro richiesta di residenza permanente in Germania per poi sentirsi dire che dovranno far ritorno nella loro terra di origine.

“Vorrei andare all’università. E’ davvero molto difficile vedere come le altre persone possano godersi la vita e tu stesso non puoi. Io non so qual è il mio futuro e dove mi porterà”

ha detto Reem, questo il nome della ragazza, in un tedesco fluente.

Ma la cancelliera tedesca non ha mostrato segni di cedimento se non una velata commozione spiegando alla studentessa che la politica può essere molto difficile e che anche se lei è una persona piacevole e simpatica, si sa che ci sono migliaia e migliaia di persone nei campi profughi palestinesi in Libano e la Germania non può gestirli se vogliono tutti trasferirsi lì.

A lei e alla sua famiglia è stato negato l’asilo in Germania e presto dovrà tornare in uno dei campi profughi in Libano.

“In Libano ci sono migliaia di persone nei campi profughi. Non possiamo dire a tutti di venire in Germania. Altrimenti non ce la faremmo. Quel che posso promettere è che in futuro le procedure per valutare le richieste d’asilo siano più celeri”

ha spiegato la cancelliera a Reem, che asciugandosi le lacrime ha annuito.

Sul web si è subito scatenata la protesta. Su Twitter è stato lanciato l’hashtag #Merkelaccarezza dove gli utenti si sono divisi tra favorevoli e contrari alla risposta dura quanto fredda della Merkel alla ragazzina proveniente da un campo profughi in Libano dove sarà costretta a rientrare.

Felix Seibert-Daiker, un esperto di problemi dell’infanzia e moderatore del dibattito, difende la tesi della cancelliera anche se ha ammesso che, nel caso, concreto, bene sarebbe stato da parte sua l’assunzione di un impegno volto a far concedere l’asilo alla famiglia della giovane studentessa.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

2 pensieri riguardo “Angela Merkel: studentessa palestinese resta in Germania”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *