Antitrust avvia indagine conoscitiva su aumento prezzi vaccini

Roma, 28 maggio 2015 – L’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha fatto sapere di aver avviato un’indagine conoscitiva sui prezzi dei vaccini per uso umano, in particolare l’indagine si sta concentrando sul tendenziale aumento dei prezzi di alcuni dei principali vaccini, con specifico riferimento a quelli definiti come obbligatori o altamente raccomandati.

[easy_ad_inject_1]I vaccini rappresentano un fondamentale intervento di medicina preventiva, costituendo una delle attività di sanità pubblica di maggior tradizione e impatto sociale. Il loro costo, tuttavia, ha una notevole rilevanza in termini di spesa sanitaria a carico del SSN, il Servizio Sanitario Nazionale, si parla di oltre 300 milioni di euro spesi ogni anno soltanto per i vaccini.

L’indagine, spiega l’Antitrust, è volta ad approfondire non solo le caratteristiche delle dinamiche commerciali relative ai vaccini per uso umano, ma anche la sussistenza di criticità concorrenziali nei mercati dei vaccini per uso umano, con specifico riferimento alla situazione italiana alla luce della normativa vigente e atti conseguenti, nonché alle efficienze e criticità delle procedure di acquisto a evidenza pubblica dei vaccini per uso umano.

“Sussistono circostanze che fanno presumere che, nel settore considerato, esistano ostacoli al corretto dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali, è stato deliberato l’avvio di un’indagine riguardante il settore dei vaccini per uso umano, con specifico riferimento a quelli definiti come obbligatori o altamente raccomandati ai sensi del piano nazionale di prevenzione vaccinale”

scrive l’Antitrust.

Da informazioni preliminari assunte dall’Autorità risulta, infatti, che le procedure d’acquisto per l’approvvigionamento dei vaccini siano caratterizzate da un ricorso a gare sempre più centralizzate, svolte per via telematica con aggiudicazione al prezzo più basso, in linea con una tendenza ormai consolidata a livello nazionale, anche sulla base di specifici atti normativi, volta a ottenere guadagni di efficienza in termini di risparmio attraverso l’aggregazione della domanda pubblica.

Salva tale disposizione di fondo, spiega l’Antitrus, pare nondimeno persistente una frammentazione della domanda, fino a casi di acquisti ancora realizzati da singole aziende sanitarie locali: ne conseguirebbero differenziali di prezzo per medesimi prodotti anche rilevanti e, almeno a una prima sommaria analisi, non correlati alle quantità acquistate.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto, altresì, opportuno avviare una consultazione aperta su queste particolari tematiche, con la possibilità d’inviare contributi in proposito all’indirizzo e-mail IC50@agcm.it entro i prossimi 45 giorni.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *