Apple. Blocco video e foto durante i concerti da iPhone. Il brevetto che fa discutere

Sta facendo molto discutere il nuovo brevetto di Apple capace di bloccare video e foto che si creano durante i concerti, compresa la loro condivisione da iPhone e iPad.

Si tratta di un nuovo tool che dovrebbe in teoria proteggere privacy e copyright. Riprendere un artista durante un concerto e condividerlo, infatti, potrebbe violare le norme sul diritto d’autore, oltre il suo interesse privato di non divulgare al di fuori dello stadio la sua immagine sul palco e la sua musica.

La tecnologia, a quanto si apprende, si baserebbe su un brevetto del 2011 ma di cui si è avuta notizia solo negli ultimi giorni tramite il sito specializzato 9to5Mac, e si baserebbe sugli infrarossi, utili non solo a bloccare video e foto potenzialmente durante ogni evento che potrebbe mettere a rischio il diritto d’autore e di privacy, ma, usata in modo diverso, potrebbe costituire un ottimo strumento di realtà aumentata, fornendo in tempo reale informazioni aggiuntive su un certo evento, come ad es. la scaletta del concerto che si sta seguendo, ulteriori immagini autorizzate con autorizzazione alla condivisione e altro ancora.

Non si sa se il prossimo iPhone 7 avrà implementata di serie tale tecnologia ma è chiaro che si sta già molto discutendo su quanto la tutela di copyright debba prevalere sulla libertà personale di poter filmare o scattare ciò che si vuole.

La reazione degli artisti. Gli artisti potrebbero ben vedere una tale tecnologia. Adele, durante un suo recente concerto all’Arena di Verona ha pubblicamente rimproverato dal palco una fan che la filmava: «Sono qui nella vita reale, si può godere tutto dal vivo e non attraverso una videocamera». Gianna Nannini e Kate Bush, hanno chiesto ai fan di rinunciare ai cellulari durante i loro show.

In realtà, in molte normative occidentali, non si potrebbe fotografare alcuno senza sua autorizzazione. Al contrario assistiamo continuamente a foto condivise sui social senza alcuna autorizzazione delle persone involontariamente fotografate.

Allo stesso modo la maggior parte delle normative internazionali non vietano ad una persona di potersi scattare un selfie durante un concerto, senza violare in sostanza alcun copyright e senza riprendere alcun artista. La tecnologia potrebbe anche in questo caso scattare e impedire di poter liberamente farsi una foto nella folla del pubblico.

Saverio Occhipinti, avvocato esperto di privacy del Foro di Roma, intervistato dal Messaggero spiega che “La legge sul diritto d’autore vieta di fare foto e video ai concerti ma è chiaro che è una legge vecchia, che non considera i nuovi mezzi tecnologici come smartphone e social network. Il diritto ha grossi problemi in tal senso, che sono peggiorati con l’arrivo di piattaforme come Periscope, che permettono di trasmettere video in diretta sui propri profili social. Oggi comunque sarebbe impossibile nella pratica impedire agli spettatori di un concerto di catturare immagini, sia perché non si può sequestrare un cellulare, sia perché dipende da cosa rientra nell’inquadratura: se gli artisti possono vietare di riprendere la loro performance, non possono impedire alle persone di scattare un selfie”. Ecco perché l’idea di Apple “sarebbe a tutti gli effetti una limitazione della libertà personale: inibirebbe una funzione del cellulare di per sé assolutamente lecita”.

 

Autore: Donato Paolino

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3 pensieri riguardo “Apple. Blocco video e foto durante i concerti da iPhone. Il brevetto che fa discutere”

  1. Brevettare una stronzata del genere ,che serve solo a perdere clienti,mi sembra proprio demenziale. Nessuno gliela rubava sicuramente.

  2. Risultato,se venisse installato e foss eimpossibile da bloccare o rimuvere, che la gente preferirebeb prender eun altro prodotto più “liberale”… o tornare alle vecchio machcien fotografiche.

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