You are here
Home > Esteri > Arabia Saudita: giustiziati 47 terroristi compreso Imam sciita Nimr al Nimr. Tensioni in Iran e Bahrein

Arabia Saudita: giustiziati 47 terroristi compreso Imam sciita Nimr al Nimr. Tensioni in Iran e Bahrein

Fallback Image

Riad, 3 gennaio 2016 – Sale la tensione in Medio Oriente dopo che ieri l’Arabia Saudita ha annunciato di aver giustiziato 47 persone definite “terroristi”.

Secondo il ministero dell’Interno saudita, i condannati erano coinvolti in attacchi attribuiti ad Al Qaeda, tra il 2003-2006, e provenivano da varie regioni del Paese.

Tra i giustiziati anche il religioso sciita Nimr al Nimr, condannato per sedizione, sommossa violenta contro il potere costituito. Arrestato nel luglio 2012, l’imam era uno dei principali leader delle proteste sciite nell’Est del Paese.

Proteste in Iran contro Arabia Saudita – Proteste si registrano in Iran dopo l’esecuzione in Arabia Saudita del leader religioso sciita Nimr al-Nimr.

A quanto si apprende da fonti locali studenti sarebbero scesi in piazza nella città di Qom, con le foto del dissidente saudita ucciso, e oggi sono previste marce verso l’ambasciata saudita a Teheran.
Sempre a Teheran sarebbe stata sotto assedio l’ambasciata araba con bombe incendiarie lanciate contro l’edificio, parzialmente in fiamme.

Manifestanti sarebbero penetrati nell’edificio con conseguente saccheggio.

Dato alle fiamme anche il consolato di Riad a Mashad, nel Nord dell’Iran.


Proteste in Bahrein –
Anche nel piccolo Stato del Bahrein a maggioranza sciita si registrano tensioni e proteste. La polizia ha disperso con lacrimogeni decine di manifestanti nel villaggio sciita di A-bu-Saiba.

Proteste e tensioni si sono registrate ieri anche in Arabia Saudita a Quatif, e nel Kashmir indiano.


Unione europea esprime preoccupazione:
Federica Mogherini, alto commissario per la politica estera dell’Unione Europea ha dichiarato: “L’esecuzione dell’imam sciita al-Nimr in Arabia Saudita solleva serie preoccupazioni per la libertà di espressione e il rispetto dei diritti civili e politici fondamentali, che dovranno essere preservati in ogni caso, anche nella lotta contro il terrorismo”.
“Il caso rischia di infiammare le tensioni settarie che hanno già provocato gravi danni nella regione – aggiunge la Mogherini – con conseguenze pericolose” e conclude esprimendo la “forte opposizione” dell’Unione Europea alla pena di morte.

Usa: Riad rispetti diritti umani –
Il portavoce del Dipartimento di Stato USA chiede al governo di Riad che “rispetti e protegga” i diritti umani e che permetta “la pacifica espressione del dissenso e di lavorare con i tutti i capi della comunità per ridurre le tensioni emerse da queste esecuzioni”.

La pena di morte in Arabia Saudita –
La pena di morte in Arabia Saudita, così come prescritto dalla Sharia, è prevista per vari reati, tra i quali: omicidio, stupro, rapina a mano armata, traffico di droga, stregoneria, adulterio, sodomia, omosessualità, rapina su autostrada, sabotaggio e apostasia.

I metodi di esecuzione praticati in Arabia Saudita, sono l’impiccagione, la lapidazione e la decapitazione, sistema più applicato.

Secondo organizzazioni umanitarie, sono l’anno scorso ci sono state 157 esecuzioni in Arabia Saudita.

Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top