Arriva il primo bikini hi-tech contro le scottature solari collegato allo smartphone

Strasburgo (Francia), 12 giugno 2015 – Nell’era tecnologica i giovani nativi digitali non potevano certo farsi mancare il bikini hi-tech che protegge dalle scottature solari. I costumi da bagno si evolvono, e proprio come gli occhiali, gli orologi, o i bracciali, diventano 2.0. E’ l’idea innovativa di una giovane imprenditrice francese, Marie Spinali, che ha creato il costume da bagno femminile dotato di un collettore solare che, connesso allo smartphone, impedisce al proprietario di incorrere in una scottatura solare.

[easy_ad_inject_1]L’idea, racconta Marie, le è venuta mentre si trovava sulla spiaggia e ha visto qualcuno prendersi una brutta scottatura solare e allora ha pensato “se esistono dispositivi che avvisano quando una pianta ha bisogno di acqua, perché non creare qualcosa che ci avverta quando il sole è troppo forte e rischiamo di scottarci?” Detto fatto, il bikini hi-tech è già disponibile sul mercato e anche se il prezzo non è così abbordabile, promette già un gran successo.

Ma vediamo come funziona. Sul cinturino del bikini è attaccato un piccolo sensore stretto nero che misura l’intensità dei raggi ultravioletti. Queste informazioni vengono poi trasmesse allo smartphone o tablet collegato, nel quale precedentemente sono state inserite tutte le informazioni sul tipo di pelle e il livello di abbronzatura che si vuole raggiungere.

Dopodiché, l’applicazione deve solo attivare un filtro solare alert che avvisa quando si è in pericolo di scottatura solare ed è il momento anche di spalmarsi una crema protettiva, segnale di avviso che può essere inviato anche ad un terzo smartphone.

“Questo non è un trucco, quando la gente pensa di mettere la crema, spesso è troppo tardi, hanno già preso le scottature”

spiega la Spinali.

“L’approccio è interessante perché tutto ciò che può mettere in guardia le persone contro l’esposizione ai raggi UV è buona cosa. Tuttavia, il fatto che si tratta di un bikini, ma non credo funzioni come dovrebbe perché non passa il messaggio giusto. La migliore protezione contro il sole è evitare l’eccessiva esposizione, e coprirsi con vestiti adatti”

ha commentato il dottor Claudine Blanchet-Bardon, Vice Presidente del Sindacato Nazionale dermatologi in Francia.

Gli ideatori del bikini 2.0 stanno già pensando ad una fase successiva.

“Stiamo lavorando con i ricercatori di nanotecnologia del Commissariat à l’énergie atomique di Grenoble per lo sviluppo di sensori miniaturizzati, che possano essere pienamente integrati nel tessuto”

ha annunciato Marie Spinali.

Si lavora nel frattempo alla realizzazione di modelli di costumi da bagno maschili e per bambini, quest’ultimi integrati con funzioni di geolocalizzazione, che permetterebbero di ritrovare i bambini che si perdono sulle spiagge.

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