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Attentati Bruxelles. Trovato testamento kamikaze: “non in cella con Salah”

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Bruxelles, 23 marzo 2016 – Il giorno dopo gli orribili attentati di Bruxelles all’aeroporto e alla metropolitana, è stato trovato nel corso di una perquisizione in un cestino della spazzatura il computer di uno dei due fratelli kamikaze, Ibrahim el Bakraoui, che si sarebbe fatto esplodere ieri mattina all’aeroporto di Zaventem, fratello di Khalid (l’attentatore della metropolitana).

All’interno del computer la polizia ha trovato il testamento del terrorista, le sue ultime volontà, il non volersi ritrovare in una cella vicina a quella in cui è rinchiuso Salah Abdeslam, ritenuto il responsabile della strage di Parigi, in fuga da quattro mesi e arrestato pochi giorni fa proprio a Bruxelles.

A darne notizia la procura belga, nel corso di una conferenza stampa, ha comunicato anche che i due hanno “pesanti precedenti penali, non legati però al terrorismo”.

Tra le altre informazioni rinvenute nel computer del kamikaze anche appunti che riportano pensieri come “doversi sbrigare, non so che fare, non sono più sicuro”.

Il procuratore federale belga, Frederic Van Leeuw, ha spiegato che probabilmente Bakraoui aveva paura, nel caso fosse stato catturato dalla polizia, di finire rinchiuso in una cella vicina a Salah Abdeslam.

I due fratelli kamikaze, Khalid e Ibrahim El Bakraoui, rispettivamente di 27 e 30 anni, erano ricercati dall’ottobre del 2010 quando Ibrahim fu condannato a 9 anni di carcere per avere sparato con un kalashnikov a dei poliziotti in Belgio. Dopo appena tre mesi, nel gennaio del 2011, anche il fratello Khalid fu condannato a 5 anni per furto d’auto e possesso di kalashnikov. Entrambi vivena a Bruxelles.

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