Attenzione futuri papà. L’alcol può danneggiare il sistema nervoso del feto

Roma, 23 maggio 2015 – L’alcol influenza il Dna paterno incidendo negativamente sullo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino. Vi è di più, gli abusi dei papà nel consumo di alcol indurrebbero nel figlio adulto il rischio di assumere comportamenti analoghi. Lo rivela, per la prima volta, un esperimento condotto dall’Ibcn-Cnr in collaborazione con il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio, pubblicato su Addiction Biology.

[easy_ad_inject_1]Da sempre gli specialisti ci insegnano che le regole basilari che ogni aspirante mamma dovrebbe seguire prima di affrontare una gravidanza sono alimentazione sana, attività fisica e, in particolar modo, evitare in assoluto fumo ed alcol. Oggi finalmente si comincia a puntare il dito anche contro i futuri papà, in quanto le loro cattive abitudini alcoliche prima del concepimento possono incidere negativamente non solo sulla gravidanza stessa ma anche sullo sviluppo del feto e sulla futura salute del nascituro.

Diventare genitori non è un premio, bensì una responsabilità che va guadagnata, bisogna sentirsi e comportarsi nel modo giusto già prima di iniziare solo a pensare di mettere al mondo una nuova vita. Non si può pensare di concepire un figlio senza pensare a ciò che potrebbero causare comportamenti irresponsabili, come appunto eccedere con l’alcol.

“Secondo i dati del nostro esperimento l’esposizione paterna prenatale all’alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale. In particolare, l’alcol inciderebbe sul fattore Ngf, scoperto da Rita Levi Montalcini più di cinquant’anni anni fa e che le è valso il premio Nobel per la medicina nel 1986, elemento chiave per la sopravvivenza e la funzionalità di diverse popolazioni cellulari neuronali e non neuronali, e sul Bdnf, coinvolto prevalentemente nella fisiopatologia cerebrale. Questi due fattori assieme costituiscono degli indicatori chiave del danno indotto dall’intossicazione da alcol”

spiega Marco Fiore, ricercatore dell’Ibcn-Cnr e coordinatore dello studio insieme al collega d’Istituto Roberto Coccurello.

I ricercatori hanno scoperto che l’alcol influenza il Dna paterno, direttamente tramite mutazioni, oppure indirettamente tramite meccanismi epigenetici. Ed è questo il meccanismo che innesca il passaggio dal padre alcolista al figlio. Tuttavia, precisa Marco Fiore, questi sono aspetti ancora in fase di studio.

Lo studio è stato condotto eseguendo una serie di test su topi da laboratorio maschi ai quali è stato somministrato l’equivalente di alcol corrispondente nell’uomo adulto a un consumo cronico pluriennale per poi farli accoppiare con cavie femmine che non avevano assunto alcol.

“I risultati hanno inoltre dimostrato che l’esposizione paterna è in grado di indurre nei figli una maggiore sensibilità agli effetti gratificanti dell’alcol, che potrebbe determinare nella vita adulta un maggior rischio di abuso di questa sostanza. Anche per questo aspetto è possibile osservare una trasmissione transgenerazionale del consumo di alcol attraverso meccanismi epigenetici che indagheremo nelle prossime ricerche. In ogni caso il consiglio per gli uomini è di limitare al massimo il consumo di alcol in previsione di una gravidanza”

dichiara Roberto Coccurello dell’Ibcn-Cnr.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *