Autismo. Uso antidepressivi in gravidanza può aumentare rischio spettro autistico

Montreal (Canada), 15 dicembre 2015 – L’assunzione di farmaci antidepressivi in gravidanza aumenterebbe notevolmente il rischio di autismo. Lo rivela una recente ricerca condotta presso l’Università di Montreal in Canada, secondo cui assumere antidepressivi durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza raddoppia il rischio che i bambini sviluppino l’autismo.

[easy_ad_inject_1]Lo studio, che ha analizzato i dati di oltre 140 mila donne incinte che assumevano farmaci contro la depressione, come ad esempio il Prozac o Seroxat, ha rivelato che questi farmaci sarebbero in grado di influenzare lo sviluppo del cervello del feto nel grembo materno in una fase molto critica, quale appunto è quella del secondo e terzo trimestre di gravidanza.

La ricerca dell’Università di Montreal, ha seguito 145.456 donne in gravidanza e i bambini nati fino al compimento di dieci anni di età. Dai dati raccolti è emerso che a 1.054 bambini è stato diagnosticato l’autismo in un’età media di 4 anni e mezzo. I ricercatori hanno scoperto che la probabilità di ricevere una diagnosi del genere è aumentata dell’87% per i figli di donne che avevano assunto antidepressivi negli ultimi sei mesi di gravidanza.

“Le cause dell’autismo rimangono poco chiare, ma gli studi hanno dimostrato che sia la genetica e l’ambiente possono svolgere un ruolo. Il nostro studio ha dimostrato che l’assunzione di antidepressivi durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza quasi raddoppia il rischio che al bambino sarà diagnosticato l’autismo all’età di sette anni, soprattutto se la madre prende inibitori della ricaptazione della serotonina, spesso conosciuta con il suo acronimo SSRI”

ha spiegato il professor Anick Bérard dell’Università di Montreal che ha guidato lo studio.

I ricercatori sostengono che l’inibizione della serotonina potrebbe avere un impatto negativo sullo sviluppo del cervello del feto.

“E’ biologicamente plausibile che gli antidepressivi stanno causando l’autismo se utilizzati nel periodo dello sviluppo del cervello del bambino nel grembo materno, così come la serotonina è coinvolta in numerosi processi di sviluppo pre e post-natale, tra cui la divisione cellulare, la migrazione dei neuroni, la differenziazione cellulare e la sinaptogenesi, cioè la creazione di collegamenti tra cellule cerebrali”

spiega Bérard.

L’NHS suggerisce che i farmaci antidepressivi dovrebbero essere evitati in gravidanza poiché diversi studi li hanno collegati a problemi di salute, come aborti spontanei o problemi per il nascituro. Eppure, si stima che siano circa 20 mila le donne che ogni anno assumono questi farmaci durante la gestazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la depressione sarà la seconda causa di morte entro il 2020, ciò porta i ricercatori a credere che gli antidepressivi probabilmente continueranno ad essere prescritti, anche durante la gravidanza.

“Il nostro lavoro contribuisce ad una migliore comprensione degli effetti degli antidepressivi sullo sviluppo neurologico a lungo termine dei bambini, quando vengono utilizzati durante la gravidanza. Scoprire gli effetti di questi farmaci è una priorità di salute pubblica, dato il loro uso diffuso”

ha detto il Prof. Bérard.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista JAMA Pediatrics.

Autore: Vincent Dimaggio

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