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Autismo, diagnosi e cura nei LEA. La Camera approva alla legge: ecco le nuove norme

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I disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato saranno inseriti nei LEA, i Livelli essenziali di assistenza. Dalla legge sull’autismo, attesa da anni, più spazio anche alla ricerca scientifica.

Roma, 8 luglio 2015 – La Camera dei Deputati ha approvato, con 296 voti a favore, 6 contro e 90 astenuti, il testo della proposta di legge recante disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglia. Il testo così approvato, parzialmente modificata nel corso del passaggio alla Commissione Affari Sociali di Montecitorio, torna ora al Senato per la votazione finale e definitiva.

[easy_ad_inject_1]Nel corso dei lavori nell’Aula di Montecitorio sono stati presentati alcuni emendamenti, che però sono stati tutti respinti. Il testo del provvedimento, un testo snello, 4 articoli in tutto, approvato ieri alla Camera rispecchia quello licenziato, nella seduta del 2 luglio, dalla XII Commissione affari sociali della Camera dei Deputati, già approvato in prima lettura dal Senato.

Ma vediamo in dettaglio cosa dispone la legge sull’autismo. Va, innanzitutto, sottolineato che il provvedimento prevede una serie di interventi volti a garantire la tutela della salute, l’inserimento nella vita sociale ed il miglioramento delle condizioni di vita delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, in conformità a quanto previsto dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite A/RES/67/82 del 12 dicembre 2012 sui bisogni delle persone con autismo.

Le nuove norme in dirittura d’arrivo dispongono che l’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, provveda all’aggiornamento delle “Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le età della vita sulla base dell’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali e internazionali, nonché l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza con l’inserimento, per quanto attiene ai disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, mediante l’impiego di strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche”.

Le Regioni, inoltre, dovranno garantire, per poter realizzare le finalità indicate nella legge, il funzionamento dei servizi di assistenza sanitaria alle persone con disturbi dello spettro autistico e possono individuare centri di coordinamento di tali servizi nonché stabilire percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori e adulti affetti da tale disturbo verificandone l’evoluzione.

Le Regioni saranno altresì tenute a predisporre “misure idonee al conseguimento di una serie di obbiettivi, tra i quali, la formazione degli operatori sanitari, la definizione di equipe territoriali dedicate, l’incentivazione di progetti dedicati alla formazione e al sostegno delle famiglie che hanno in carico persone affette da questo disturbo, la realizzazione sul territorio di strutture semiresidenziali e residenziali accreditate, pubbliche e private, con competenze specifiche”.

Le nuove norme che disciplineranno la materia prevedono che il Ministero della Salute provveda, con cadenza almeno triennale, ad aggiornare le linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico e promuova lo sviluppo di progetti di ricerca riguardanti la conoscenza del disturbo dello spettro autistico e le buone pratiche terapeutiche ed educative.

L’autismo è un disordine neuropsichico infantile, che può comportare gravi problemi nella capacità di comunicare, di entrare in relazione con le persone e di adattarsi all’ambiente. Esso rientra in quelli che vengono definiti “disturbi pervasivi dello sviluppo”, che dipendono da un alterato sviluppo del cervello. Chi ne è affetto presenta problemi di interazioni sociali, di comunicazione (verbale e non) e comportamenti ripetitivi. Possono essere inoltre presenti disabilità intellettiva, alterazioni della coordinazione motoria, disturbi gastro-intestinali. I problemi compaiono già nella prima infanzia, cioè intorno al 2°-3° anno di vita e persistono per tutta la vita. Fondamentale appare la presa in carico tempestiva del soggetto, intervenendo ad esempio con qualche forma di terapia comportamentale. Non esistono cure definitive, ma sono disponibili trattamenti che possono essere d’aiuto.

“Finalmente le luci sull’autismo vengono accese dentro il palazzo di Montecitorio. Lo facciamo con un provvedimento che prima non c’era, una legge-cornice innovativa e attesa da anni”

ha dichiarato Pierpaolo Vargiu, presidente della Commissione Sanità di Montecitorio.

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One thought on “Autismo, diagnosi e cura nei LEA. La Camera approva alla legge: ecco le nuove norme

  1. Sono essenziali sostegni economici alle famiglie che decidono di affrontare “in casa” l’autismo!!!
    Nella legge si potenzieranno cooperative, educatori, enti, organi di controllo, etc.
    Temo che la via dell’autonomia delle famiglie grazie al sostegno economico sia stato trascurato…

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