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Bambini poco motivati allo studio? Se sono svogliati a scuola è colpa del Dna

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Ohio (Usa), 14 aprile 2015 – Una nuova ricerca americana sostiene che il motivo per il quale alcuni bambini sono svogliati e poco motivati all’apprendimento scolastico stia tutto nei loro geni, nei geni ereditati dai genitori. Quindi, se i bambini non vanno bene a scuola non dovreste prendervela con loro poiché lo scarso rendimento dipenderebbe dal Dna. Insomma, è tutta una questione di genetica.

Lo studio, condotto dai ricercatori della Ohio State University, negli Stati Uniti, ha coinvolto 13mila gemelli identici e non, di sei paesi diversi e con diversi sistemi di istruzione, di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Per comprendere il ruolo della genetica nella motivazione di un bambino ad imparare, gli autori dello studio hanno passato al setaccio i dati sui gemelli identici che sono stati coinvolti in studi separati negli Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Germania, Giappone e Russia.

[easy_ad_inject_1]Sono stati scelti i gemelli perché condividono geni identici, offrendo, in questo modo, ai ricercatori una buona occasione per individuare come anche le differenze ambientali abbiano un impatto sui tratti della personalità. In ciascuno studio, i gemelli hanno compilato dei questionari volti a misurare il loro grado di partecipazione, la loro motivazione allo studio o la svogliatezza di ognuno di loro.

Ne è emerso che la svogliatezza all’apprendimento o, al contrario, la loro motivazione allo studio, è una dinamica complessa che non è facilmente riconducibile ad un singolo gene. Piuttosto, essa deriva da una continua interazione tra la genetica del bambino, il suo Dna, e i fattori ambientali che lo circondano.

Grazie ai risultati ottenuti, i ricercatori sono convinti che la motivazione allo studio di un bambino o di un adolescente (in positivo o in negativo), dipenderebbe per il 40-50% dal patrimonio genetico ereditato dai genitori. L’impatto dei fattori ambientali, come la scuola, le influenze familiari o le amicizie, non ha poi un ruolo così importante, come si era creduto fino ad oggi, in quanto rappresenterebbe solo il 3%. L’altro 40-50% circa di incidenza sulla motivazione allo studio, potrebbe essere spiegato da quello che viene chiamato l’ambiente non condiviso dei gemelli, come avere un insegnante che ha un gemello, ma non l’altro.

“Abbiamo avuto risultati abbastanza coerenti in tutti i diversi paesi con i loro diversi sistemi educativi e culture diverse. Ed è stato sorprendente “

ha detto Stephen Petrill, uno degli autori dello studio nonché professore di psicologia presso la Ohio State University.

I risultati, spiegano i ricercatori, suggeriscono che dovremmo pensarci due volte prima di incolpare automaticamente i genitori, gli insegnanti e i bambini stessi se quest’ultimi non si sentono motivati in classe.

“Abbiamo scoperto che ci sono differenze di personalità che le persone ereditano e che hanno un forte impatto sulla motivazione. Questo non significa che noi non dobbiamo incoraggiare e ispirare gli studenti, ma dobbiamo affrontare la realtà del perché sono diversi. Dobbiamo, quindi, assolutamente incoraggiare gli studenti e motivarli in classe. Ma questi risultati suggeriscono che i meccanismi di come lo facciamo possono essere più complicati di quanto avevamo precedentemente pensato”

ha precisato Stephen Petrill.

I risultati della ricerca saranno pubblicati nel numero di luglio 2015 della rivista Personality and Individual Differences.
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