Bambino Gesù: primo impianto al mondo di cuore artificiale “magnetico” su sedicenne

Roma, 26 febbraio 2016 – E’ stato un successo l’intervento eseguito all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma grazie al quale è stato impiantato, per la prima volta al mondo, su un paziente pediatrico, una ragazza di 16 anni, un nuovo cuore artificiale a levitazione magnetica.

L’intervento è stato eseguito da un equipe mista del Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica, diretta dal dottor Antonio Amodeo, responsabile ECMO e assistenza meccanica cardiorespiratoria. La particolarità del nuovo dispositivo impiantato sulla sedicenne affetta da miocardiopatia dilatative severa – spiegano dal Bambino Gesù – consiste in una pompa centrifuga a levitazione magnetica che consente di eliminare l’attrito tra le parti meccaniche e il sangue e quello delle parti meccaniche tra di loro riducendo sensibilmente gli eventi avversi.

L’impianto del dispositivo meccanico, Heart Mate 3, si è reso necessario il 7 gennaio scorso a causa del rischio di morte improvvisa della paziente a causa della grave patologia da cui era affetta, in attesa di un cuore compatibile per il trapianto. Cuore che, fortunatamente, si è reso disponibile l’11 gennaio, appena quattro giorni dopo l’impianto del cuore artificiale magnetico. Il nuovo cuore è stato poi trapiantato alla ragazza.

“Ci è stata data l’opportunità di utilizzare per primi su un paziente pediatrico questo nuovo dispositivo alla luce dell’esperienza maturata negli anni dal Bambino Gesù nel campo degli impianti di cuori artificiali. È stato un intervento reso necessario dai rischi di morte improvvisa a cui la ragazza era sottoposta a causa della sua patologia. Il nuovo dispositivo magnetico offriva garanzie migliori in termini di efficacia e di sopravvivenza ed infatti la ragazza a distanza di sole 16 ore dall’intervento era sveglia ed in ottime condizioni. Oggi la ragazza sta bene ed è stata dimessa dall’Ospedale dopo il trapianto cardiaco il primo febbraio”, spiega il dottor Antonio Amodeo.

Il dispositivo meccanico Heart Mate 3 è ancora in fase di trial clinic negli Stati Uniti, mentre in Europa ha ottenuto il marchio CE nell’ottobre del 2015 e da allora è stato impiantato solo su pazienti adulti. L’intervento eseguito al Bambino Gesù, per la prima volta al mondo su un paziente pediatrico, è stato possibile grazie al permesso chiesto ed ottenuto dalla casa produttrice, la St. Jude Medical, per l’utilizzo del cuore artificiale magnetico sulla paziente di 16 anni che rischiava di morire.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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