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Beppe Grillo denuncia “leggina truffa” della sanatoria sui rimborsi elettorali e dimenticano il reddito di cittadinanza

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Genova, 10 settembre 2015 – Appena riaperte le porte dopo un mese di vacanza il Parlamento italiano per prima cosa si è preoccupato di fare una legge “truffa” che prevede una sanatoria sui rimborsi elettorali invece di preoccuparsi di calendarizzare il reddito di cittadinanza.

[easy_ad_inject_1] Lo denuncia Beppe Grillo dal suo blog dove spiega che i nostri legislatori, per iniziativa di Sergio Boccadutri, ex tesoriere di Sel, hanno approvato in commissione Affari costituzionali “una bella sanatoria sui rendiconti dei partiti, con fondi assegnati ugualmente, pur in assenza di controlli, i quali vengono rinviati al prossimo anno. In sostanza, non è successo niente, è sempre tutto a posto per i partiti che dimostrano come, quando di mezzo ci sono i loro interessi, le leggi viaggiano a tempi record. Alla faccia del bicameralismo che fa perder tempo.”

I controlli sarebbero quelli previsti dalla legge del Governo Letta sui rimborsi elettorali che prevedeva che una commissione di garanzia verificasse la regolarità dei bilanci dei partiti prima di erogare loro le tranche di finanziamento pubblico, commissione istituita senza avere risorse per procedere ai controlli, “col risultato che al 30 giugno il magistrato contabile Luciano Calamaro, presidente della commissione, ha scritto a Grasso a Boldrini per dire che non c’era trippa per gatti: niente controlli, niente soldi.”

Grillo chiede: “calendarizzate il reddito di cittadinanza subito e ridate i soldi ai cittadini italiani invece di continuare ad intascarveli”.

In conferenza stampa Grillo ha inoltre posto l’attenzione sul reddito di cittadinanza: “Non è beneficenza ma è dare opportunità ai ragazzi che così vivrebbero tranquilli e non più ricattati dalle agenzie interinali che trattengono anche il 50% dello stipendio”, ha spiegato Grillo. Luigi Di Maio a sua volta dichiara:”Fossimo noi al governo il reddito di cittadinanza sarebbe già legge. Servono 17 miliardi. Ce ne sono molti di più”.

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Vincent Dimaggio
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