Beppe Grillo annuncia: Addio parlamentarie on line. Ci sarà un’organizzazione

Beppe Grillo al Meetup di Brescia fa autocritica: “Noi non eravamo pronti nel 2013 abbiamo incamerato chiunque dentro al M5S”e poi addio Parlamentarie, cioè il sistema di primarie on line che ha caratterizzato la scelta dei candidati M5S fino a questo momento.

Brescia, 2 settembre 2015 – Beppe Grillo, in attesa della festa a Cinque Stelle di Imola a ottobre, si è recato al Meetup di Brescia e ha preso la parola parlando del Movimento 5 Stelle e rivelando anche qualche autocritica inedita.

[easy_ad_inject_1] E’ stata una bella improvvisata quella di Grillo alla festa per i dieci anni del Meetup “Amici di Beppe Grillo di Brescia” tenutosi fino a ieri alla Cascina Maggia di Brescia. Ad un certo punto una telefonata: la voce era quella di Grillo che diceva “Sono qui fuori”. Poi Grillo si è intrattenuto con i partecipanti, ha bevuto un caffè e ha visitato la mostra fotografica allestita in occasione della manifestazione.

“Noi non eravamo pronti nel 2013 – ha detto Grillo come citato dal Corriere – abbiamo incamerato chiunque dentro”. Nel suo intervento Grillo ha ricordato il primo post sul blog “scritto in mutande a casa” e poi rilancia l’azione dei meet up: “I meet up faranno proteste e manifestazioni coordinate in diverse città”. “Noi siamo una forza straordinaria – dice l’ex comico genovese – non sono mai stato così sicuro che se andiamo alle elezioni le vinciamo. Per questo non andiamo. Ma se Dio esiste, e deve esistere per forza, deve succedere qualcosa per cui andiamo alle elezioni. Allora ognuno dovrà decidere. Se dovessero vincere loro, allora chiedo scusa a tutti, accetto la decisione ma non credo che ciò possa accadere”.

Quindi, via alla costruzione di una struttura in grado di misurare i propri componenti, selezionati e non scelti col “voto popolare” via Internet, nel tentativo di creare coerenza politica su un programma e principi condivisi. Le amministrative di grandi città come Milano, Napoli e Torino si avvicinano e, parlando di voto, Grillo si mostra fiducioso: “Non sono mai stato così sicuro che se andiamo alle elezioni le vinciamo”.

Poi è stata la volta del fedelissimo Luigi Di Maio vicepresidente della Camera dei Deputati, che, intervistato da studenti delle scuole superiori non ha risparmiato attacchi a Matteo Renzi sulle unioni civili: “Le unioni civili? Io non ho capito qual è la posizione del premier. Quando va al Meeting di Rimini dice una cosa, quando viene intervistato un’altra. Se le unioni civili devono essere un baratto per tenere in piedi il governo noi ci tiriamo fuori”.

Sull’economia: “La produzione industriale è calata a giugno e luglio e i disoccupati sono aumentati di 55mila unità. Renzi racconta favole come dimostrano i dati falsati del ministero del Lavoro” attacca Di Maio che non può non fare riferimento all’emergenza immigrazione e sempre attaccando Renzi dice: “Le idee di Renzi sul diritto d’asilo erano già contenute nella mozione di Manlio di Stefano approvata quasi all’unanimità dalla Camera”.

Insomma conclude Di Maio: “Il problema è che quello che dice Renzi non corrisponde mai ai fatti. Noi non abbiamo visto fare niente ne’ al premier ne’ alla nostra ministra degli Esteri dell’Unione Europea: che fine ha fatto? È scomparsa in un momento in cui doveva difendere l’Italia”.

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