Bere latte materno da adulti fa male alla salute. Rischio malattie infettive

Londra (Regno Unito), 22 giugno 2015 – Bere latte materno da adulti, l’ultima moda dei maniaci del fitness, fa male alla salute e può esporre al rischio di malattie infettive. E’ quanto emerge da uno studio britannico-statunitense guidato da Sarah Steele, una ricercatrice presso la Queen Mary University di Londra, nel Regno Unito.

[easy_ad_inject_1]Lo studio ha evidenziato i pericoli a cui ci si espone bevendo latte materno in età adulta, in particolare quello acquistato online, una mania più che una moda molto diffusa sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna.

Il latte materno acquistato su internet non è sottoposto ad alcun controllo sanitario e non è pastorizzato, e potrebbe perciò esporre gli acquirenti a malattie infettive come l’epatite, l’Hiv e la sifilide. Se si è convinti che bere latte materno faccia bene alla salute, in realtà succede esattamente l’opposto.

Il fatto preoccupante è che a farne uso non sarebbero solo i maniaci del fitness, come ad esempio i culturisti, ma anche i buongustai e i malati di cancro, proprio perché il latte materno viene spacciato come miracoloso su internet, sostenendo che si tratta un un super alimento che fornisce energia, nutrienti e può aiutare a combattere il cancro e la disfunzione erettile.

Niente di tutto ciò è vero, sostengono i ricercatori che, invece, mettono in guardia gli acquirenti dall’assunzione di latte materno e dai tanti rischi che comporta.

Nel latte materno ci sono meno proteine rispetto al latte di mucca. I potenziali acquirenti devono essere consapevoli che nessuno studio scientifico evidenzia che il consumo diretto da parte degli adulti di latte materno contenga proprietà medicinali tali da offrire qualcosa di più di un effetto placebo. Inoltre, il latte materno è potenzialmente molto pericoloso se utilizzato per sostituirlo ad una dieta sana ed equilibrata”

ha spiegato Sarah Steele.

Il latte materno può essere contaminato, impuro e quindi pericoloso da consumare, avvertono i ricercatori, anche perché una conservazione impropria e prolungata, oltre ai tempi di trasporto, può esporre i consumatori a malattie di origine batterica come qualsiasi altro latte crudo andato a male.

Proprio per questo, gli autori dello studio chiedono agli operatori sanitari e alle autorità di regolamentazione l’emanazione di un divieto di vendita di latte materno su internet. Essi chiedono, inoltre che gli ordini professionali e le istituzioni intervengano per fornire informazioni accurate, consulenza e orientamento, una legislazione che imponga regole certe per la raccolta, il trattamento e il trasporto del latte materno umano, che preveda pene a carico di coloro che contaminano il latte per il profitto, garantendo maggiore protezione alle madri.

Lungi dall’essere allarmista, la dottoressa Steele spiega che il latte materno può essere facilmente contaminato da sostanze potenzialmente nocive che la produttrice ha consumato.

“L’alcol, le droghe, i farmaci, il tabacco e la caffeina passano nel latte materno insieme ad altri contaminanti ambientali, sostanze chimiche e tossine che ingerisce inconsapevolmente chi cerca di fare il salutista bevendo latte materno. Inoltre, l’attività sessuale dopo il parto può esporre le donne a virus, come quello dell’Epatite B e C, hiv e la sifilide, che possono essere trasmessi ai consumatori di latte materno”

ha detto Sarah Steele.

Il consiglio dei ricercatori è di stare molto alla larga dal consumo di latte materno in età adulta, perché espone più a rischi che a benefici provati.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine.

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Autore: Vincent Dimaggio

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