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Secondo caso di Dengue a Bologna: attivate misure di profilassi nel quartiere Santo Stefano

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Bologna, 12 agosto 2015 – Nei giorni scorsi a Bologna in un quartiere centrale del capoluogo emiliano, Santo Stefano, è stato accertato un altro caso di Dengue su un cittadino domiciliato a Bologna. A darne notizia il Dipartimento di Sanità Pubblica della Azienda USL di Bologna.

[easy_ad_inject_1]L’attenzione che l’amministrazione comunale sta indirizzando sulla febbre di Dengue per evitare possibili contagi è molto alta, specie in questo periodo in cui aumentano i vacanzieri nel bolognese.

Quello accertato nei giorni scorsi a Bologna è il secondo caso di Dengue dopo quello registrato il mese scorso su un cittadino che rientrava da un viaggio all’estero.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica ha informato cittadini e autorità che sono state prontamente attivate tutte le misure di profilassi e che nelle notti tra l’11 e il 14 agosto si procederà con la disinfestazione delle aree pubbliche circostanti l’abitazione della persona infettata dal virus (così come prevede il protocollo regionale), comprendente le vie Cartoleria, Rialto, Castelalta, Braina e parte di via Castiglione. Si procederà anche alla rimozione di eventuali focolai larvali accedendo alle aree private.

I casi di Dengue che si stanno registrando nel bolognese e la pronta attivazione di tutte le misure per evitare il contagio evidenziano che il Comune sta ponendo una particolare attenzione sul tema della lotta alla zanzara tigre.

Il Regolamento comunale dispone, infatti, che siano effettuati periodicamente interventi di prevenzione per evitare il proliferare della zanzara, interventi obbligatori a cui sono tenuti tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni. Per le aree pubbliche provvede l’amministrazione comunale.

La Dengue è una malattia infettiva virale, trasmessa all’uomo da una puntura di zanzara infetta, malattia che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta di circa una settimana. In alcuni casi la convalescenza può essere caratterizzata da una prolungato senso di spossatezza. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.

La febbre dengue, più conosciuta semplicemente come Dengue, è una malattia infettiva tropicale causata dal virus Dengue. La malattia è trasmessa da zanzare del genere Aedes, in particolar modo la specie Aedes aegypti. Si presenta con febbre, cefalea, dolore muscolare e articolare, oltre al caratteristico esantema simile a quello del morbillo. In una piccola percentuale dei casi si sviluppa una febbre emorragica pericolosa per la vita, con trombocitopenia, emorragie e perdita di liquidi, che può evolvere in shock circolatorio e morte. Non esistendo una vaccinazione efficace, la prevenzione si ottiene mediante l’eliminazione delle zanzare e del loro habitat, per limitare l’esposizione al rischio di trasmissione.

Non esistono terapie specifiche per la Dengue. Le modalità di trattamento dipendono dalle manifestazioni cliniche, e possono andare dalla semplice idratazione orale a domicilio al ricovero con somministrazione di liquidi per via parenterale o emotrasfusioni. La necessità di ricovero viene normalmente determinata sulla base dei segnali di allarme, soprattutto in presenza di più patologie. L’idratazione endovenosa si rende necessaria di solito per un paio di giorni.

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Vincent Dimaggio
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