Bologna. Studentessa colpita da meningite era stata ad una festa. Profilassi per i presenti

Bologna, 13 gennaio 2016 – La studentessa universitaria di 22 anni colpita da meningite meningococcica di tipo B e ricoverata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, era stata ad una festa a Firenze il 6 gennaio scorso. E’ quanto emerge dalle indagini del dipartimento di prevenzione che, attraverso la unità funzionale di igiene e sanità pubblica, ha ricostruito i movimenti e i contatti della ragazza prima del suo ricovero in ospedale per avviare la profilassi.

La studentessa grossetana ricoverata in condizioni gravi, che vive e studia a Bologna, nei giorni 3, 4 e 5 gennaio è stata a Grosseto, il 6 è partita per Firenze dove ha partecipato ad una festa per poi ripartire nella serata stessa per Bologna.

Per l’evento che si è svolto il 6 gennaio, l’Asl invita tutti i presenti a all’incontro alla profilassi antibiotica, da assumere quanto prima possibile su indicazione medica. L’invito dell’Asl alla profilassi, si specifica, è solo per coloro che erano presenti alla festa del 6 gennaio e non ai giorni precedenti.

L’Asl di Grosseto fa sapere che nei giorni 3, 4 e 5 gennaio, stando a quanto ricostruito con l’indagine epidemiologica, la ragazza avrebbe frequentato la Biblioteca Chelliana di Grosseto, il pomeriggio del 4 e del 5 gennaio. Mentre, la mattina del 6 ha preso l’autobus delle 8 per Firenze, da dove nel tardo pomeriggio è partita per Bologna in treno. Il 3 gennaio, invece, la studentessa, dopo aver raggiunto Firenze da Bologna, in treno, è arrivata a Grosseto in auto, con il sistema “bla bla car”.

I medici della Asl raccomandano a tutti coloro che in queste date si trovavano in biblioteca, erano sull’autobus, in treno, in auto o sono stati comunque a contatto con la ragazza di fare la profilassi, rivolgendosi al proprio medico di famiglia o all’ambulatorio di Igiene pubblica di Grosseto.

“La profilassi raccomandata è molto semplice e consiste nell’assunzione di un’unica compressa di ciprofloxacina da 500 mg, per via orale, nelle persone oltre i 12 anni. Per chi ha meno di 12 anni si somministra rifampicina 10 mg/kg ogni 12 ore per due giorni. Non sono necessari esami ematici o tamponi faringei, ai fini della profilassi che è comunque raccomandata a tutti i contatti anche se già vaccinati. A questo proposito, occorre precisare che il vaccino non è uno strumento di prevenzione raccomandato nell’immediatezza del caso, come invece la profilassi antibiotica”

ha spiegato Maurizio Spagnesi, responsabile Igiene pubblica dell’Asl 9.

Autore: Vincent Dimaggio

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