Brasile sotto choc. Sedicenne violentata da 33 uomini che poi pubblicano video. Coinvolto calciatore

Nel Brasile di Dilma Roussef sospesa per impeachment e delle Olimpiadi che stanno per essere disputate, nel Paese del samba dove, in media, ogni 11 minuti una donna è violentata (fonte: annuario sulla sicurezza pubblica) sta indignando il mondo intero la notizia di una terribile violenza sessuale ai danni di una ragazza di appena 16 anni, violentata da un branco di 33 uomini che hanno postato il video sui social network internet.

Il tragico fatto è accaduto nella periferia di Rio de Janeiro e la vittima sarebbe la fidanzata di un famoso calciatore del Boavista anche lui coinvolto nel caso.

Secondo la ricostruzione della BBC la ragazza si è recata sabato sera a casa del suo fidanzato in una favela di Rio, dove sarebbe stata drogata. Si è svegliata il giorno dopo, nuda e ferita, in un’altra abitazione e solo dopo qualche giorno dopo, vedendo il video della violenza di gruppo condiviso su Twitter, ha capito quello che le era successo.

Sul tragico fatto indaga la polizia che avrebbe identificato quattro sospetti e avrebbe emesso mandati di arresto, uno dei quali proprio nei confronti del fidanzato. Tra i sospetti ci sarebbe anche un calciatore brasiliano la cui identità sarebbe stata scoperta dall’ex milanista Clarence Seedorf. Si tratterebbe di “Luquinhas” Perdomo Duarte Santos, 20 anni, calciatore del Boavista, squadra di serie A di Rio de Janeiro.

Gli altri tre ricercati sarebbero Marcelo Miranda da Cruz Correa, 18 anni, Michel Brazil da Silva, 20, autore della diffusione del video su Twitter, e Raphael Assis Duarte Belo, 41 anni, che fino allo scorso agosto lavorava come aiuto cameraman negli studios del Globo.

La polizia sta continuando le indagini per identificare gli altri responsabili.

La stampa riporta la testimonianza di un uomo che ha visto la scena secondo cui “L’adolescente si sarebbe risvegliata due giorni dopo l’accaduto drogata e senza vestiti, circondata da narcos armati che la osservavano ridendo e sbeffeggiandola”.

La violenza di gruppo sarebbe stata registrata su un telefonino e il video della durata di 40 secondi, sarebbe stato postato su Twitter diversi giorni dopo e condiviso più volte prima che l’account venisse sospeso.

Forte l’indignazione sui social e una campagna è scattata contro il tragico stupro in Brasile con l’hashtag #EstuproNuncaMais.

La rappresentante di UN Women, Nadine Gasman, ha chiesto “tolleranza zero” contro la violenza sulle donne e ha ricordato il caso molto simile di una 17enne stuprata da cinque uomini una settimana fa a Bom Jesus, nel Piauì, sottolineando l’esigenza di non “banalizzare” i fatti e di non “colpevolizzare” le vittime.

Il presidente Dilma Roussef ha espresso solidarietà alla sedicenne su Twitter: “Ribadisco il mio ripudio alla violenza contro le donne. Dobbiamo combattere, denunciare e punire questo crimine” ha scritto.

Autore: Donato Paolino

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