Brexit, Alta Corte Gb: voti il Parlamento

londra

La Brexit in Gran Bretagna, nonostante il referendum, sembra ancora lontana.
L’Alta Corte di Londra ha stabilito, accogliendo il ricorso di attivisti pro Ue, che il Parlamento britannico debba esprimersi sull’avvio o meno della procedura di uscita dall’Unione Europea.

In pratica il referendum è solo consultivo e suo risultato, espressione del popolo inglese, potrebbe non aver seguito.

La decisione dell’Alta Corte inoltre rende impossibile alla premier Theresa May di invocare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona-che avvia il divorzio di un Paese dall’Ue – senza il via libera del Parlamento.

Il governo, contrariato, è deciso “a far rispettare il risultato del referendum” e presenterà appello alla Corte Suprema.

Per Nigel Farage, tra i promotori del referendum, il popolo si arrabbierà moltissimo.

Intanto i mercati sembrano non prendere bene la decisione dell’alta corte: altra incertezza si aggiunge oltre quella ‘fisiologica’ innescata dall’imminente voto negli Usa. A fine giornata sono tutte negative le chiusure a cominciare da Londra, che ha ceduto lo 0,74%, con la sterlina in forte rialzo sul dollaro a 1,244. Milano ha perso lo 0,33%, nella quinta seduta consecutiva in calo. Francoforte -0,43%. Debole Parigi: -0,07%. In controtendenza Madrid: +0,23%. Ancora alto lo spread, a 154 punti base.

Autore: Donato Paolino

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