Francia. Il Consiglio di Stato riabilita il burkini. Le proteste del sindaco

burkini

I “burkini“, i costumi da bagno che coprono completamente il corpo delle donne di fede musulmana sono stati riabilitati dal Consiglio di Stato Francese con una sentenza che farà senz’altro discutere soprattutto viste le precedenti dichiarazioni del premier francese Valls  e le posizioni prese anche in Italia. Insomma nel Paese della Liberté, Égalité e Fraternité si fa un passo indietro (o avanti, a seconda dei punti di vista).

Il Consiglio di Stato francese si è pronunciato contro il provvedimento anti-burkini. A quanto si apprende la sentenza sospende il divieto di indossare il burkini nel comune di Villeneuve-Loubet e ha definito il divieto una violazione alle libertà fondamentali.

E forse non ci voleva certo una sentenza, sia pur autorevole, per capire che in un Paese liberale come la Francia dove si ammette spesso il topless, negare ad un essere umano la libertà di vestirsi come gli pare sia pure con il volto scoperto, è qualcosa che collide con i principi fondamentali di libertà che i nostri padri hanno conquistato anche a caro prezzo.

La sentenza: “A Villeneuve-Loubet, non vi è nessun elemento tale da far ritenere che siano risultati rischi per l’ordine pubblico dalla tenuta adottata da alcune persone per fare il bagno – scrive la massima istanza della giustizia amministrativa francese – in assenza di tali rischi, il sindaco non poteva prendere misure per impedire l’accesso alla spiaggia e il bagno”. “Il sindaco – ricorda il Consiglio di Stato – deve conciliare la sua missione di mantenimento dell’ordine nel comune con il rispetto delle libertà garantite dalla legge”.

Poche ore prima della sentenza la Lega francese per i diritti umani aveva presentato ricorso contro il divieto stabilito dal comune, uno dei primi fra i circa 30 municipi francesi che hanno vietato il burkini.

La sentenza ha scatenato la protesta del sindaco di centrodestra della cittadina francese di Villeneuve-Loubet. Il primo cittadino e deputato Lionel Luca si sarebbe rifiutato di ritirare il provvedimento di divieto dell’uso del burkini in spiaggia. L’onorevole sindaco ha inoltre anticipato che il suo gruppo parlamentare, Les Républicains, presenterà presto in parlamento una proposta di legge anti-burkini.

I comuni che applicano il divieto anti burkini – Sono una trentina i comuni francesi della Costa Azzurra, fra cui Cannes e Nizza, che hanno adottato ordinanze per vietare alle bagnanti di indossare burkini o tenute coprenti legate a motivi religiosi dopo il tragico attentato del 14 luglio sulla Promenade des Anglais a Nizza.

Autore: Vincent Dimaggio

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