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Caffè: un doppio espresso la sera influisce sull’orologio biologico aiutandoci a superare il jet lag

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Londra (Regno Unito), 21 settembre 2015 – La caffeina consumata prima di andare a dormire ritarda l’attivazione della melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, tenendoci svegli per circa 40 minuti in più. Non solo. Secondo i risultati di una recente ricerca condotta da un team di scienziati britannici e statunitensi del Medical Research Council’s Laboratory of Molecular Biology di Cambridge e dell’Università del Colorado, bere un doppio espresso di caffè aiuterebbe anche a superare il jet-lag che colpisce chi affronta un lungo volo, subendo gli effetti del fuso orario.

[easy_ad_inject_1]In particolare, dallo studio è emerso che una tazza di caffè consumata prima di andare a letto sarebbe in grado di alterare il nostro orologio biologico portandolo indietro di circa tre quarti d’ora. Ma lo studio suggerisce che gli effetti della caffeina vanno ben oltre il semplice fatto di tenerci svegli rendendo più difficile il sonno.

I ricercatori, per lo studio, hanno osservato cosa accade alle singole cellule esposte alla caffeina, hanno scoperto che questa sostanza non solo può provocare insonnia ma è in grado di ingannare il nostro organismo ritardandone le funzioni che stimolano il sonno quando ci si mette a letto la sera.

Gli autori ritengono che i risultati ottenuti potranno essere di aiuto nel trattamento dei disturbi del sonno, specie per quei soggetti che si svegliano naturalemente troppo presto per aiutarli a trovare l’equilibrio giusto riuscendo a dormire qualche ora in più.

“L’effetto della caffeina sul sonno e la veglia è stato stabilito da tempo, ma il suo impatto sul nostro orologio biologico è rimasto sconosciuto. Questi risultati potrebbero avere importanti implicazioni per le persone con disturbi del sonno circadiani, con un orologio biologico di 24 ore che non funziona correttamente, o addirittura potrebbe aiutare a superare l’effetto jet lag. I nostri risultati forniscono anche una spiegazione più completa per il motivo per cui è più difficile per alcune persone dormire se hanno bevuto un caffè la sera, perché il loro orologio interno pensa di essere un’ora più a ovest. Comprendere l’effetto che le bevande contenenti caffeina hanno sul nostro orologio biologico, fino al livello delle singole cellule, conferisce una maggiore comprensione di come possiamo influenzare il nostro naturale ciclo di 24 ore, nel bene e nel male”

ha spiegato John O’Neill, ricercatore presso il Laboratorio di Biologia Molecolare Medical Research Council di Cambridge, uno degli autori dello studio.

Nello studio statunitense condotto presso l’Università del Colorado, i ricercatori hanno testato la saliva di cinque volontari per cercare segni di aumento dei livelli di melatonina e hanno scoperto che l’assunzione di una quantità di caffeina equivalente a un caffè doppio espresso tre ore prima di andare a dormire ritarda l’aumento dei livelli di melatonina di 40 minuti.

Per indagare ulteriormente quello che stava accadendo, gli scienziati britannici guidati dal dottor O’Neill hanno aggiunto la caffeina alle cellule umane in laboratorio, scoprendo che a livello cellulare, la caffeina può riportare indietro l’orologio direttamente attivando una proteina recettore “interruttore” che si trova in tutte le cellule.

Riducendo i livelli della proteina interruttore sulla superficie delle cellule si è ridotto al minimo il ritardo dell’orologio biologico indotto dalla caffeina.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science Translation Medicine.

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Vincent Dimaggio
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