Calcio Serie A. Napoli batte l’Inter 2-1 e sale al primo posto da solo in classifica dopo 25 anni

Napoli, 1 dicembre 2015 – Un Napoli stellare quello che al San Paolo nel posticipo della 14ma giornata di campionato maggiore ha battuto l’Inter di Mancini per 2-1 passando così in testa alla classifica di serie A.

[easy_ad_inject_1] Il Napoli in vantaggio già al 2′ con Murillo che praticamente pensa ad altro e Higuain, servito da Callejon mette la palla alle spalle di Handanovic. Subito dopo è ancora Napoli con Callejon e Hamsik che ci provano e bisogna aspettare al 29′ per vedere un primo tiro verso la porta da un nerazzurro, nel caso specifico Guarin.

Al 44′ l’arbitro attribuisce un secondo cartellino giallo a Nagatomo. Nel secondo tempo al 62′ Higuain sguscia fra Miranda e Murillo e raddoppia formando la sua doppietta serale. Ljajic va a segno di sinistro dopo cinque minuti e riapre la gara e quasi ci crede quando Jovetic e Miranda colpiscono il palo.

Con questi tre punti preziosi la squadra di Sarri conquista il primo posto in classifica e dimostra di essere la squadra più forte di questo campionato. Il Napoli non era solo in testa alla classifica di serie A da ben 25 anni.

Soddisfatto Gonzalo Higuain che ai microfoni di Premium Sport ha dichiarato: “E’ una notte spettacolare, stiamo lavorando tanto, siamo in un buon momento ma non dobbiamo esagerare, dobbiamo tenere i piedi per terra perché manca tantissimo” Io nuovo re di Napoli? “Lavoro per vincere, perché questa squadra e questa città lo meritano – aggiunge – Scudetto? E’ lecito sognare quindi noi sogniamo”

Mister Maurizio Sarri non vuole parlare di scudetto “Il primo posto è il coronamento di un periodo positivo: c’è grande soddisfazione dei nostri tifosi che non provavano un’emozione simile da 25 anni e questo ci fa piacere, ma da domani dobbiamo ripartire perché ancora non abbiamo fatto niente”. “Higuain dice che sognare è lecito? Io non faccio il sognatore: questi ragazzi devono rimanere con i piedi per terra, con 31 punti non ci si salva neanche”. “Per quanto riguardava l’approccio alla partita era una partita facile, per quanto riguardava le reazioni nella partita era difficile: pensavamo di averla vinta e questi errori non dobbiamo farli, in una partita che per 65′ era in totale predominio. Fatto il 2-0 siamo diventati passivi e dopo il gol preso siamo andati in ansia”, ha affermato ancora Sarri, che sull’espulsione di Nagatomo ha parlato di “giallo inevitabile. Se Mancini dice che Callejon ha simulato ha la sua opinione”. “Scudetto derubricato da bestemmia a parolaccia? No, non fatemi scomunicare: è ancora una bestemmia”, ha concluso Sarri.

Autore: Donato Paolino

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