Cancro alla prostata. Con un nuovo chip di vetro diagnosi più precisa

Londra (Regno Unito), 9 luglio 2015 – Il cancro alla prostata è uno dei tumori più letali per gli uomini ma gli attuali metodi di diagnosi non sono completamente affidabili. Secondo i risultati di uno studio britannico, la soluzione al problema potrebbe essere un nuovo chip di vetro con un rivestimento in oro sottilissimo, messo a punto da un team di ricercatori della Birmingham University, nel Regno Unito, capace di individuare il tumore alla prostata con maggior precisione e in minor tempo rispetto ai test di diagnosi attualmente in uso.

[easy_ad_inject_1]I risultati dello studio dimostrano che la nuova tecnologia potrebbe ridurre il numero di errori che spesso si verificano con i metodi di diagnosi tradizionali. Questo chip riesce, infatti, a scovare con maggior precisione le cellule tumorali e necessita solo di poche gocce di sangue per rilevare o meno la presenza del tumore.

“Ciò che è importante per il paziente, è che il chip dà una lettura molto più accurata e riduce il numero di risultati falsi positivi. Inoltre, la nostra tecnologia è semplice da produrre e conservare, quindi potrebbe plausibilmente essere tenuta sulla scrivania del medico, insomma ovunque nel mondo. Può anche essere riciclato per usi multipli senza perdere precisione”

ha spiegato l’autrice dello studio, la professoressa Paula Mendes.

I ricercatori sono convinti che il chip di vetro, presto, rappresenterà il modo migliore per individuare il cancro alla prostata. Attualmente per diagnosticare questo tipo di tumore si utilizza il test del Psa, il quale controlla il livello di Antigene Prostatico Specifico (PSA) nel sangue per verificare se esista un’alterazione fisiologica alla prostata.

Il test del Psa molte volte non è risolutivo poiché i suoi livelli possono aumentare anche in presenza di malattie diverse dal cancro e quindi il test può risultare errato molto spesso proprio perché non è in grado di distinguere tra le diverse patologie.

Il nuovo test, invece, sarebbe in grado di rilevare soltanto il tipo di Psa indicativo del cancro alla prostata e lo fa con la ricerca di una specifica molecola di zucchero del Psa prodotta solo dagli uomini che hanno il cancro alla prostata. Bastano solo pochissime gocce di sangue applicate sul chip di vetro per avere una diagnosi precisa sulla presenza o meno del tumore alla prostata. Tutto ciò dovrebbe evitare a molti uomini di doversi sottoporre a biopsia a causa di diagnosi errate.

Al momento è ancora troppo presto per dire quanto sarà efficace il chip, perché esso rileva un solo tipo di PSA, ma il ricercatore John Fossey è fiducioso che presto potrà essere ancora più preciso.

“Si stima che uno su otto uomini soffre di cancro alla prostata, per cui vi è una chiara necessità di una diagnosi più accurata. Concentrandosi sullo zucchero, ci sembra di aver colpito il bersaglio giusto per fare proprio questo. Il nostro obiettivo è ora quello di prendere questa tecnologia e svilupparla in qualcosa di accessibile alle persone in tutto il mondo”

ha detto il dottor John Fossey.

Nonostante l’uso dell’oro, i ricercatori riferiscono che il test, descritto sulla rivista Science Chemical, costerà meno di 100 sterline per paziente.

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