Cancro, cala mortalità per tumori: in Italia 6 pazienti su 10 guariscono dalla malattia

Roma, 29 aprile 2015 – Sconfiggere il cancro diventa sempre più una realtà e l’Italia risulta tra i primi paesi in Europa per numero di guarigioni dal cancro, con sei pazienti su dieci che riescono a sconfiggerlo e a guarire dalla malattia. Oggi, il 57% degli uomini e il 63% delle donne colpiti da neoplasie sconfiggono la malattia, ne dà conferma il fatto che, negli ultimi 15 anni, le guarigioni da tumori sono aumentate rispettivamente del 18 e del 10 per cento. In particolare è aumentata la sopravvivenza, dopo 5 anni dalla diagnosi, da tumori particolarmente aggressivi come quello al colon, alla prostata e al seno.

Sono questi alcuni dei dati resi noti nel corso del convegno nazionale sullo “Stato dell’oncologia in Italia“, organizzato dall’Aiom, che si è tenuto al Senato, a cui ha preso parte anche il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Gli oncologi hanno sottolineato la necessità di far fronte a criticità urgenti che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza, che nonostante tutto è efficiente grazie alle nostre eccellenze ospedaliere. In particolare le criticità riguardano gli esami radiologici e strumentali che, almeno per il 15% risultano impropri. Per non parlare delle terapie di non comprovata efficacia che ogni anno costano al nostro sistema sanitario nazionale circa 350 milioni di euro, oltre alle spese per le visite di controllo che risulta pari a 400 milioni.

[easy_ad_inject_1]Uno dei grandi problemi del nostro sistema sanitario continua ad essere rappresentato dalle liste di attesa che sono ancora oggi troppo lunghe; l’adesione ai programmi di screening risulta insufficiente, in particolare al Sud, ed i percorsi terapeutici non sono uniformi nelle varie Regioni con un conseguente spreco di risorse.

“Nel corso del 2013 gli inviti per i tre programmi (mammografia per il tumore del seno, pap-test per quello della cervice uterina e ricerca del sangue occulto nelle feci per il cancro del colon-retto) hanno superato gli 11 milioni. Più di 5,2 milioni di persone hanno eseguito il test proposto. Ma permangono grandi differenze fra Nord e Sud”

ha dichiarato Carmine Pinto, presidente Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica).

Lo scorso anno sono stati registrati oltre 365.500 nuovi casi di tumore, mediamente 1000 al giorno, di cui 196.100 (54%) negli uomini e 169.400 (46%) nelle donne. Ma la mortalità, sostengono gli specialisti oncologi, è in netto calo, stando ai dati risulta infatti che dal 1996 a oggi è diminuita del 20%.

Molto resta comunque ancora da fare, e ciò rimane una priorità come conferma anche il Presidente dell’Aiom, Carmine Pinto.

“Il nostro sistema sanitario funziona, siamo fra i primi in Europa. Ma sono ancora troppi gli sprechi e l’adesione ai test di screening è bassa soprattutto al Sud. Vanno creati percorsi di cura uniformi nelle varie Regioni. Migliorare i modelli organizzativi, e quindi le reti oncologiche, lavorare sui criteri di accesso ai farmaci, con eguali diritti e farmaci per tutti i cittadini e lavorare su quello che avviene dopo il cancro, quindi la riabilitazione dei pazienti guariti dal tumore, sugli aspetti psico-sociali, sulla continuità di cura con una presa in carico ab initio di questi pazienti”.

“Il passo avanti è stato rappresentato dalla medicina personalizzata e dalle terapie mirate che agiscono solo sulle cellule malate preservando quelle sane. I test molecolari consentono la selezione dei pazienti in cui questi trattamenti possono funzionare. L’AIOM, in collaborazione con gli anatomopatologi della SIAPEC-IAP, ha avviato diversi programmi per il controllo di qualità delle strutture che eseguono queste analisi nel tumore del polmone, del seno, del colon-retto, dello stomaco e nel melanoma. L’obiettivo è quello di garantire l’accesso a test molecolari validati per tutti i pazienti sull’intero territorio nazionale. Oggi alle terapie personalizzate su bersagli cellulari si aggiunge una nuova importante arma nel trattamento della patologia neoplastica rappresentata dall’immunoterapia, che riattiva il sistema immunitario contro il tumore. L’immunoterapia ha già raggiunto importanti risultati nella cura del melanoma e del carcinoma del polmone e si sta sviluppando con studi clinici in molte altre patologie oncologiche”

ha spiegato il professor Pinto.
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Autore: Vincent Dimaggio

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