Cancro e ictus, diventare mamma riduce il rischio morte del 20 per cento

Londra (Regno Unito), 3 novembre 2015 – Un team di scienziati dell’Imperial College di Londra ha scoperto un’associazione tra i cosiddetti fattori riproduttivi, come avere dei figli e l’allattamento al seno, e il rischio di morte delle donne. In particolare, dallo studio è emerso che per una donna diventare mamma significa non solo gioia, ma ne beneficia anche in salute, riducendo il rischio di morte del 20% e migliorando la possibilità di sopravvivere a malattie come l’ictus, il cancro e l’infarto.

[easy_ad_inject_1]L’ipotesi di un legame tra fattori riproduttivi e rischio malattie specifiche, già emersa da diversi studi, è ora avallata dai risultati di questa nuova ricerca che ha coinvolto 322.972 donne in 10 paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Germania e Svezia, con un’età media di 50 anni, seguite per quasi 13 anni (i dati provengono dallo studio prospettico europeo sul cancro e nutrizione, EPIC).

Il team internazionale di ricercatori guidati dall’epidemiologa Melissa Merritt dell’Imperial College di Londra, sostiene che questi dati possono aiutare gli scienziati a sviluppare nuove strategie per migliorare la salute delle donne.

Nel periodo in cui sono state seguite, le donne hanno risposto a questionari e interviste sul loro stile di vita, sull’alimentazione e sulla loro storia medica. In una media di 12,9 anni si sono registrati 14.383 decessi complessivi, che comprendevano 5.938 morti per cancro e 2.404 decessi per malattie del sistema circolatorio.

Grazie a questo nuovo studio, il team di ricercatori ha scoperto che le donne che avevano partorito riducevano il rischio morte per cancro, ictus e infarto, del 20% rispetto a quelle che non avevano avuto figli. Con l’allattamento al seno, poi, il rischio si riduceva di un ulteriore 8%.

Riguardo alle morti per cancro,nello specifico, il rischio si riduceva ancora di più se le donne avevano partorito due o tre figli rispetto a quelle che erano diventata mamma per una sola volta. Una riduzione del rischio è stata osservata anche nelle donne che avevano assunto contraccettivi orali (e non avevano mai fumato o erna ex fumatrici) e nelle donne che avevano avuto il loro primo ciclo mestruale all’età di 15 anni o più tardi rispetto a quelle che avevano avuto la prima mestruazione a 12 anni.

Lo studio ha accertato inoltre che aver dato alla luce un bambino, averlo allattato al seno e avendo avuto la prima mestruazione a 15 anni o più, sono tutti fattori che riducono il rischio morte per malattie circolatorie, come le malattie cardiache e ictus.

Fattori che possono influenzare ed incidere negativamente sul tasso di mortalità, spiegano i ricercatori, sono la massa corporea, l’abitudine al fumo e il grado di attività fisica.

“Abbiamo osservato che diversi fattori riproduttivi sono stati associati ad un rischio significativamente più basso di morte. Questi fattori possono influenzare la salute a lungo termine nelle donne. Meccanismi ormonali possono spiegare il minor rischio di morte che abbiamo osservato con l’allattamento al seno e l’utilizzo di contraccettivi orali, associando questi fattori a cambiamenti nei livelli ormonali”

ha spiegato la dottoressa Merritt, sottolineando che, trattandosi di uno studio osservazionale, la ricerca non dimostra che questi fattori, come appunto, l’allattamento al seno e il parto, riducano direttamente il rischio morte nelle donne.

“Piuttosto, la ricerca suggerisce che vi possa essere una relazione tra questi fattori e il rischio di morte. Ulteriori studi sono necessari per esplorare questo rapporto, e i meccanismi che possono collegare questi rischi”

conclude l’epidemiologa dell’Imperial College di Londra.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista BMC Medicine.

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Autore: Donato Paolino

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