Cannabis per uso terapeutico: la Regione Piemonte approva la legge

Torino, 10 giugno 2015 – Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità la legge, presentata dai relatori Marco Grimaldi (Sel, primo firmatario) e Davide Bono (M5S), che permette l’utilizzo di cannabis per fini terapeutici. La legge promuove, inoltre, la ricerca sull’utilizzo del principio attivo della cannabis, sugli usi per l’industria tessile ed anche lo studio per un futuro centro di produzione controllato da realizzare sul territorio della Regione.

[easy_ad_inject_1]I cannabinoidi sono indicati per la cura di malattie come il glaucoma e per alleviare il dolore cronico, in particolare nella sclerosi multipla. Nel nostro Paese l’utilizzo della cannabis per usi terapeutici è permesso già dal 2007, ma fino ad oggi, con il Piemonte, sono solo 11 le Regioni che hanno approvato una legge regionale in tal senso.

La legge regionale in Piemonte è stata approvata, dunque, senza emendamenti e con il voto favorevole di tutte le forze politiche rappresentante nel consiglio regionale. I costi per l’uso della cannabis sia in ambito ospedaliero che domiciliare sono interamente a carico del Servizio Sanitario Regionale, qualora i medici ritengano indispensabile l’uso del principio attivo della cannabis per il paziente.

Nella legge prevede oltre ad una spesa di 200 mila euro per le attività di ricerca, l’autorizzazione ad “avviare azioni sperimentali o progetti pilota con soggetti autorizzati per la produzione di preparazioni a base di canapa”, si legge nella nota ufficiale del Consiglio Regionale del Piemonte.

Nel corso del dibattito nell’aula consiliare si è più volte posto l’accento sull’esclusivo utilizzo della cannabis come medicinale, che ha “notevoli effetti nella cura di gravi malattie invalidanti“.

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