Canone Rai. Modello di esenzione, cosa rischiano gli evasori?

Roma, 30 marzo 2015 – Con la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del modello e delle istruzioni per la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208 si completa un’altro pezzo del puzzle del nuovo canone rai, che come noto si pagherà con la bolletta elettrica a partire la luglio e costerà 100 euro.
ROMA . La giostra del nuovo Canone Rai è ormai partita e le sue scadenze sono in arrivo. Chi non ha il televisore, ad esempio, e vuole “scansare” la gabella televisiva – da luglio inserita nella bolletta della luce – avrà poco più di un mese per spedire un modulo all’Agenzia delle Entrate. Il limite è al 30 aprile se vuole usare la raccomandata ricevuta di ritorno. Attenzione a fare i furbi. Se avete il televisore e dichiarate di non averlo, rischiate una condanna dagli 8 mesi ai 4 anni di carcere.

Il bollettone di luglio: il pagamento di luglio sarà relativo alle rate già scadute a partire da gennaio, pertanto il costo in più che troveremo sulla bolletta sarà della maxi-rata di 60 o 70 euro per il Canone a seconda della società elettrica. Le due ultime bollette bimestrali dell’anno 2016 conterranno gli ultimi 30 o 40 euro da versare.
Dal febbraio 2017 l’addebito del Canone sarà spalmato nelle bollette elettriche.

Chi deve pagare? Il componente della famiglia che ha intestata l’utenza della luce e risiede dove gli arriva la bolletta elettrica. L’imposta tv si paga una sola volta e non sarà versata per le seconde case sfitte dove la corrente è allacciata.
Nel caso in due abitazioni diverse ci sono due utenze elettriche intestate a diversi componenti della famiglia (es marito e moglie) si rischia di pagare due canoni. Per evitare ciò bisogna compilare il modulo dell’Agenzia delle Entrate e spedirlo con raccomandata entro il 30 aprile.

Se si paga soltanto la parte dell’energia elettrica? Non si rischia il distacco della luce.

Chi non ha il televisore e vuole avere l’esenzione per il 2016 deve compilare il modulo dell’Agenzia delle Entrate e spedirlo con raccomandata entro il 30 aprile. Se volete trasmetterlo via computer, la scadenza è il 10 maggio. Se spedirete il modulo tra il primo maggio e il 30 giugno (per posta) o dall’11 maggio al 30 giugno (via computer), l’esenzione varrà solo per il secondo semestre 2016.

Il modello per la dichiarazione sostitutiva di non detenzione e di presenza di altra utenza per l’addebito Il modello è disponibile qui comprese le istruzioni.

Inoltre l’associazione di consumatori Aduc ha redatto una guida pratica con tutte le informazioni su chi, come e quando deve presentare la dichiarazione.

CHI PUÒ INVIARE IL MODULO. Il modulo può essere inviato solo l’intestatario dell’utenza di energia elettrica oppure il suo erede se l’utenza è transitoriamente intestata a soggetto deceduto.

QUANDO È POSSIBILE USARLO
E’ possibile inviare il modulo in questi casi:
– quando nessun componente della famiglia detiene apparecchi televisivi in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica per uso domestico;
– quando nessun componente della famiglia detiene, in nessuna delle abitazioni per quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica per uso domestico, un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per cui è stata presentata entro il 31/12/2015 denuncia di cessazione per suggellamento (*);
– quando il titolare di un’utenza elettrica ritiene di non dover pagare il canone perché già versato da un altro componente della famiglia intestatario anch’esso di utenza elettrica, di cui dev’essere fornito il codice fiscale (due soggetti che fanno parte della stessa famiglia anagrafica ma sono titolari di utenze elettriche separate).
– quando è necessario variare una precedente dichiarazione sostitutiva perché sono cambiati i presupposti.

QUANDO E COME INVIARLO
Ad oggi il modulo è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle entrate, e prossimamente dovrebbe essere anche sul sito del Ministero delle Finanze e sul sito della RAI. Qui le istruzioni di compilazione

Per ottenere l’esenzione per tutto l’anno 2016 il modulo va inviato entro il 30 Aprile 2016 se si utilizza la via postale oppure entro il 10 Maggio se si utilizza la via telematica (vedi sotto).
Se si procede dopo tali date ma entro il 30 Giugno 2016 si ottiene l’esenzione solo per il secondo semestre 2016 (quindi si pagherà metà canone, 50 euro).
Le dichiarazioni presentate dopo il 1 Luglio 2016 hanno effetto per l’anno 2017.

A regime, quindi per gli anni dal 2017 in poi, la dichiarazione va presentata annualmente entro il 31 Gennaio (a partire dal 1 Luglio dell’anno precedente). Se si presenta dal 1 Febbraio ma entro il 30 Giugno si ottiene l’esenzione solo per il secondo semestre dell’anno. Se si presenta dopo il 1 Luglio si ottiene l’esenzione per l’anno successivo.

Per le nuove utenze attivate nel 2016 l’invio va fatto entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione dell’utenza, con effetto dalla data di attivazione. In via transitoria, per le utenze attivate a Gennaio e Febbraio 2016 il termine scade al 30 Aprile o al 10 Maggio, come per chi attiva nuove utenze a Marzo.

Il modulo può essere inviato per via raccomandata a/r in plico senza busta, con allegata copia del documento di riconoscimento, indirizzandolo a AGENZIA DELLE ENTRATE – Ufficio di Torino 1 – S.A.T Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

La presentazione può essere fatta anche telematicamente attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, direttamente o attraverso intermediari (commercialisti, ragionieri, centri di assistenza fiscale, etc.).

Le dichiarazioni eventualmente presentate dal 1 Gennaio 2016 non utilizzando la modulistica diffusa ieri dall’Agenzia delle entrate possono considerarsi valide se riferite all’art.47 Dpr 445/2000 (fatte sotto forma di “Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà) e se contengono tutti gli elementi presenti nel modello dell’Agenzia.

(*) si ricorda che dal 2016 non è più possibile presentare la denuncia di cessazione per suggellamento impacchettando l’apparecchio e non utilizzandolo. Fatte salve le denunce presentate entro il 2015, i contribuenti che ne hanno fruito devono comunque dichiarare annualmente che non posseggono apparecchi ulteriori rispetto a quello “suggellato”.

In questa pagina tutte le rimostranze dell’associazione Aduc

Ogni anno si dovrà presentare il modulo di esenzione.
Perché abbia effetto per l’intero canone 2017, il modulo andrà spedito dal primo luglio 2016 al 31 gennaio 2017. Il modulo presentato dal primo febbraio al 30 giugno 2017 ha effetto per il semestre luglio-dicembre 2017.

False dichiarazioni sul canone tv: cosa si rischia? Chi vuole fare il furbo e godersi la televisione dichiarando di non possederla rischia una condanna al carcere da 8 mesi a 4 anni. La Legge di Stabilità cita un Dpr del 2000 (il numero 445). E il Dpr, il Codice Penale, articolo 482, sulla “Falsità materiale commessa dal privato”.

La nuova normativa non prevede la possibilità di chiedere che il televisore venga sigillato.

Esenzione canone Rai over 75 – Manca ancora questo pezzo del puzzle: le regole saranno scritte in un decreto del ministero dell’Economia. Lo Stato punta a liberare dal pagamento marito e moglie di almeno 75 anni che (insieme) non superano un reddito lordo di 8000 euro annui.

Chi vive nelle 20 isole che hanno una rete elettrica autonoma da quella nazionale (Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Merettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene) non pagherà il canone con la bolletta elettrica ma con il modello F24 entro il 31 ottobre 2016.

Autore: Vincent Dimaggio

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4 pensieri riguardo “Canone Rai. Modello di esenzione, cosa rischiano gli evasori?”

  1. Buongiorno
    Circolano notizie da bar riguardo all’obbligo di pagamento anche solo per il possesso di uno smartphone o di una radio. È reale? Si può avere l’esenzione se in casa NON si ha un televisore ma uno stereo e uno smartphone?
    Grazie. Simone

    1. Ciao Simone. Secondo quanto disposto dalla legge 27 dicembre 1997, 449, non esistono piu’ canoni ordinari dovuti per la detenzione di apparecchi radiofonici nell’ambito familiare.
      Per quanto riguarda i computer (a cui possono essere assoggettabili anche gli smartphone) se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare non sono assoggettabili a canone (nota Min. Sviluppo Economico 22 febbraio 2012).
      Solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV.
      Per lo stesso motivo anche i vecchi televisori analogici non sono assoggettabili a canone.

      Pertanto se il tuo telefonino pur collegato ad internet non è adatto di per sé a ricevere il segnale del digitale terrestre o satellitare non è assoggettabile a canone. Viceversa un palm tv portatile anche se non telefona e non è connesso a internet è assoggettabile a canone in quanto atto a ricevere il segnale dgtv e/o satellitare.

  2. Mi scusi, potrebbe chiarire cosa si intende per “vecchio televisore analogico”? Basta che non abbia il decoder integrato?
    Anche i vecchi televisori senza scart si possono adattare alla visione del digitale terrestre (esistono vari tutorial in merito) e quindi non capisco a quali apparecchi si riferisca l’esenzione.
    Grazie mille

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