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Capitolo Adozioni rinviato. Renzi, dopo il veto di Alfano, prende tempo

Angelino Alfano

Roma, 29 febbraio 2016 – Incassato il sì sulle Unioni civili, il premier Matteo Renzi non ha nessuna voglia di andare spedito sul capitolo adozioni, in particolare sulla Stepchild Adoption che tanto ha diviso il Parlamento e tanto cambiamento ha provocato nella conta dei numeri necessari al governo per incassare la fiducia sul provvedimento.

Sulle prossime scelte del governo pesa soprattutto il veto del Ministro dell’interno, Angelino Alfano, che ha ribadito il suo no alla stepchild adoption. “Non avremmo mai votato la legge sulle unioni civili se ci fosse stato detto che lo stralcio della stepchild era provvisorio”, ha detto Alfano.

Ma dall’altro lato c’è Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, che intende invece affrettare i tempi sulle adozioni, su tutte le adozioni, annunciando che sul Ddl adozioni si inizierà a lavorare già dalla prossima settimana, anche se i tempi di Renzi si allungherebbero di circa un anno.

“se è vero che c’è un tema rispetto alle adozioni gay, è vero anche che c’è un tema drammatico rappresentato dal fatto che noi cittadini italiani non riusciamo ad adottare un bambino per una questione burocratica che fa sì che colui che è più importante di tutti, cioè il bambino, sia fuori da ogni considerazione perché le leggi e le regole esistenti non lo mettono al centro. Il tema delle adozioni sarà quindi il prossimo tema”, ha detto Debora Serracchiani.

Intanto, a spingere Renzi alla prudenza ci si mettono anche i sondaggi, secondo cui – come riporta Il Messaggero – sette italiani su dieci apprezzano le unioni civili, ma bocciano le adozioni per le coppie gay, appunto le stepchild adoption.

Mena Cirillo

Laureata in giurisprudenza, per anni ha collaborato con portali dedicati al mondo del diritto.
Dal 2000 ha inoltre collaborato con diversi progetti di portali di medicina, benessere e tecnologia.

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