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Caro Pianeta Terra: “È cominciata la sesta estinzione di massa”. Il Papa: “nuovi modelli di sviluppo e solidarietà”

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San Francisco, 21 giugno 2015 – E’ cominciata sul Pianeta Terra la sesta estinzione di massa a causa dell’intervento dell’uomo dopo quella, la quinta, avvenuta 65 milioni di anni fa, quando i dinosauri furono spazzati via dal globo terrestre. Lo rivelano i ricercatori di cinque prestigiose università, quelle di Stanford, di Barkeley, di Princeton, della Florida e del Messico, guidati dal professor Gerardo Ceballos in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Science Advanced”.

[easy_ad_inject_1] Secondo gli studiosi, nell’arco di sole tre generazioni le modifiche alla biodiversità saranno così significative da cominciare ad avere riflessi anche sulla nostra vita quotidiana.
A rischio estinzione vi sono il 41% degli anfibi e il 26 % dei mammiferi tra i quali l’uomo. E non è certo una novità: solo negli ultimi 100 anni sono scomparse quasi 400 specie, un numero 20 volte superiore a quelle estinte nel 17° secolo.

Paul Ehrlich dello Stanford Institute for the Environment spiega:

“Lo studio dimostra senza ombra di dubbio che siamo entrati nell’Evento della sesta distruzione di massa. In tutto il mondo ci sono esemplari di numerose specie che sono essenzialmente morti che camminano”

“Se non faremo nulla per fermare questo processo, per la vita ci vorranno milioni di anni per riprendersi e la nostra specie sara’ tra le prime a scomparire”

ha avvertito uno dei responsabili della ricerca, Gerardo Ceballos.

Per gli studiosi la colpa è quasi tutta dell’uomo, definibile “homo stupidus”: sovrappopolazione, insediamenti urbani, sfruttamento del terreno per l’agricoltura, emissione di Co2 nell’atmosfera e nelle acque, introduzione di specie invasive e delle tossine immesse nell’ambiente che avvelenano e alterano gli ecosistemi, sono tutti elementi che portano all’estinzione di massa.
Gli scienziati rivelano, ad esempio, che in appena tre generazioni umane potrebbero perdersi i benefici per l’agricoltura e ambiente derivanti dall’impollinazione delle api.

La ricerca si allinea con quanto scritto da Papa Francesco nella recentissima enciclica “Laudato sì”: bisogna cambiare con nuovi modelli di sviluppo e solidarietà:

“Se noi ci accostiamo alla natura e all’ambiente senza questa apertura allo stupore e alla meraviglia, se non parliamo più il linguaggio della fraternità e della bellezza nella nostra relazione con il mondo, i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore o del mero sfruttatore delle risorse naturali, incapace di porre un limite ai suoi interessi immediati. Viceversa, se noi ci sentiamo intimamente uniti a tutto ciò che esiste, la sobrietà e la cura scaturiranno in maniera spontanea. La povertà e l’austerità di san Francesco non erano un ascetismo solamente esteriore, ma qualcosa di più radicale: una rinuncia a fare della realtà un mero oggetto di uso e di dominio.”

ha scritto tra l’altro il Pontefice.

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Vincent Dimaggio
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One thought on “Caro Pianeta Terra: “È cominciata la sesta estinzione di massa”. Il Papa: “nuovi modelli di sviluppo e solidarietà”

  1. La Chiesa e la scienza hanno ragione. La Terra è nostra madre ma se continuiamo così sopravviverà certamente anche alla razza umana.

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