Cassazione: diritto alla Salute prevale su Giustizia. Assolti medici che curarono un camorrista

Roma, 22 settembre 2015 – Il diritto alla salute prevale sulla giustizia. Lo ha stabilito la Corte Suprema di Cassazione con la sentenza che ha assolto due medici campani, accusati di favoreggiamento, che curarono un camorrista coinvolto in un conflitto a fuoco, non mettendo a rischio la sua latitanza.

[easy_ad_inject_1]I due medici intervennero nell’abitazione dell’uomo prestandogli le cure necessarie senza stilare alcun referto medico e non denunciando l’accaduto. Fatto per il quale i due sanitari sono poi stati accusati di favoreggiamento.

“Nell’intersecarsi di esigenze tutte costituzionalmente correlate (il diritto alla salute per un verso, cui si contrappone l’interesse pubblico sotteso ad un puntuale esercizio dell’attività di amministrazione della giustizia ed all’accertamento di fatti penalmente sanzionati), i valori legati alla integrità fisica rendono necessariamente recessivi quelli contrapposti e finiscono per imporre comunque l’intervento sanitario… In tema di favoreggiamento ascritto ad un soggetto esercente la professione sanitaria, la situazione di illegalità in cui versa il soggetto che necessita di cure non può costituire in nessun caso ostacolo alla tutela della salute”, ha stabilito la Cassazione.

Gli ermellini hanno perciò annullato senza rinvio le due precedenti condanne per favoreggiamento emesse, in primo grado dal Tribunale di Torre Annunziata e confermate poi in secondo grado dalla Corte di Appello di Napoli, nei confronti di due sanitari che prestarono soccorso a domicilio ad un camorrista, “perché il fatto non sussiste“.

I giudici, pur ritenendo che la situazione in cui versava il soggetto a cui i due medici avevano prestato soccorso, hanno sancito che tale situazione, lungi dal ritorcersi contro i due sanitari, “definisce, con ancora maggiore chiarezza, l’immediatezza e la non procrastinabilità delle cure mediche da prestare”.

La Cassazione nella sentenza n.38281/2015, precisa che per configurarsi il reato di favoreggiamento a carico di un medico è necessario che il suo dovere professionale vada oltre “il limite della diagnosi e quello della terapia”, limite che non viene superato per il semplice fatto di prestare soccorso nell’abitazione del camorrista ferito.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *