Cassazione. No assegno di mantenimento ad ex che convive.

corte di cassazione

Roma, 13 aprile 2015 – Fa discutere la sentenza della Prima sezione civile della Cassazione numero 6855 del 3 aprile 2015, con la quale ha ribaltato una precedente sentenza del Tribunale di Brindisi e della Corte d’Appello di Lecce, stabilendo che se c’è se l’ex coniuge vive more uxorio con un nuovo compagno non ha più diritto agli alimenti.

Per i giudici di legittimità l’assegno di mantenimento non può essere più comparato a un «vitalizio» perché il rapporto va pesato anche su altri livelli di legami affettivi.

[easy_ad_inject_1]In particolare, si legge nella sentenza,

“l’espressione famiglia di fatto non consiste soltanto nel convivere come coniugi, ma indica prima di tutto una famiglia, portatrice di valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente e di educazione dei figli. Ove tale convivenza assuma i connotati di stabilità e continuità e i conviventi elaborino un progetto e un modello di vita in comune, analogo a quello che di regola caratterizza la famiglia fondata sul matrimonio, la mera convivenza si trasforma in una vera e propria famiglia di fatto”. Verificati tali presupposti “si rescinde ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, e con ciò ogni presupposto di riconoscibilità di un assegno divorzile”.

Per la Suprema Corte la famiglia di fatto non consiste “soltanto nel convivere come coniugi, ma indica prima di tutto una “famiglia” portatrice di valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente, e di educazione e istruzione dei figli”.

I giudici di terzo grado si sono espressi sottolineando un concetto già anticipato nel 2011 da un’altra sentenza, la n°17195/11, che aveva stabilito il principio che per far decadere questo diritto basta che subentri una famiglia di fatto.

La precedente sentenza del Tribunale di Brindisi del 2006 aveva stabilito la cessazione degli effetti civili del matrimonio di una coppia e in appello nel 2010 si stabilì che il marito era tenuto a pagare un assegno divorzile di 1.000 euro mensili alla donna con decorrenza dal mese successivo alla pubblicazione della sentenza.

Il marito ha presentato ricorso in Cassazione che ha provveduto a rigettare la domanda di assegno divorzile e a compensare le spese tra le parti per tutti i gradi del procedimento.

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Autore: Donato Paolino

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Un pensiero riguardo “Cassazione. No assegno di mantenimento ad ex che convive.”

  1. ma se è l’uomo a farsi una buova famiglia dopo 13 anni di separazione deve ancora ridare assegno alla ex moglie?anche se ha una bimba di 4 anni con un altra donna?

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