Celiachia. Bambini obesi o in sovrappeso esposti a rischio malattia

Roma, 1 luglio 2015 – I bambini obesi o in sovrappeso potrebbero soffrire di celiachia. E’ quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria Pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma, guidati dalla pediatra Raffaella Nenna. I risultati dello studio, condotto su un campione di 1527 bambini e adolescenti tra i 2 e i 24 anni, tutti in sovrappeso, hanno dimostrato che la celiachia può manifestarsi in percentuali molto elevate nella popolazione infantile.

[easy_ad_inject_1]Segnali di allarme sarebbero in particolare la scarsa attenzione, una stanchezza a prima vista inspiegabile, l’irritabilità, una familiarità con la celiachia e anche una carenza di ferro. Tutti campanelli di allarme da tenere in considerazione per un’eventuale diagnosi della malattia.

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che colpisce l’1% della popolazione mondiale. Fino ad oggi era stata collegata solo a sporadici casi di obesità. Questo studio dimostra, invece, che tra i bambini e gli adolescenti in sovrappeso e/o obesi, l’ipotesi avanzata dai ricercatori, cioè che vi sia una possibile relazione nel binomio intolleranza al glutine-sovrappeso e/o obesità, è stata confermata dai test sierologici per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi, tipici della celiachia, effettuati sui soggetti coinvolti nello studio.

Ma non solo. I ricercatori hanno sottoposto tutti i pazienti ad una dieta priva di glutine e hanno potuto osservare una rapida perdita di peso.

“Lo studio ci ha permesso di comprendere che il morbo celiaco può associarsi anche in maniera diffusa nella popolazione pediatrica in sovrappeso e che una dieta priva di glutine, contestualmente ad un follow-up nutrizionale adeguato, può favorire la riduzione della sintomatologia, unitamente alla normalizzazione del peso nell’arco del tempo come dimostrato ai successivi controlli clinici. In caso di intolleranza al glutine è bene impostare una dieta corretta e ad hoc con l’aiuto di un nutrizionista”

ha spiegato Raffaella Nenna, pediatra e principale autrice dello studio.

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, una sostanza proteica che è presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’unica terapia attualmente che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute è un’alimentazione senza glutine. Il celiaco deve escludere, con assoluto rigore, dalla propria dieta alcuni degli alimenti più comuni, come pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di glutine dal piatto. In questo l’industria alimentare si è data molto da fare, producendo svariati alimenti senza glutine dedicati ai celiaci che si trovano ormai ovunque, dai supermercati alla salumeria sotto casa.

[easy_ad_inject_2]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *