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Cellule staminali, Cattaneo: “Nel 2018 primi test con cellule embrionali su pazienti con Parkinson”

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Roma, 11 novembre 2015 – Saranno i pazienti con il morbo di Parkinson i primi ad essere coinvolti nelle sperimentazioni cliniche sull’uomo con cellule staminali embrionali. Fra meno di tre anni, nel 2018 inizieranno, infatti, i test sull’uomo con cellule staminali embrionali, basati su tecniche omogenee. La ricerca internazionale ha finalmente unito le forze e i ricercatori d’Europa e Stati Uniti, riuniti ieri in Senato a Roma per il convegno sulle terapie con cellule staminali per le malattie neurodegenerative organizzato da Elena Cattaneo, senatrice e direttrice del Laboratorio cellule staminali dell’università di Milano, hanno deciso di dare il via alla sperimentazione sull’uomo.

[easy_ad_inject_1]I primi test, che partiranno nel 2018, saranno condotti su pazienti con il morbo di Parkinson. I ricercatori ritengono che se i risultati saranno positivi, lo studio potrà fornire risultati importanti anche per altre malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla, la Sla e la malattia di Huntington.

Per la sperimentazione clinica saranno utilizzate cellule staminali embrionali. I test riguarderanno, in un primo tempo, un numero ridotto di pazienti affetti da Parkinson.

“Ci troviamo a tirare le fila di una storia cominciata 25 anni fa, quando in Svezia cellule prelevate da feti abortiti sono state trapiantate nel cervello di persone con il morbo di Parkinson” ha spiegato la sentrice Elena Cattaneo.

Da allora ben 200 pazienti hanno ricevuto questo trapianto e cinque di loro hanno avuto ottimi risultati.

“E’ stato un inizio pionieristico, ma che ci ha rivelato una possibilità concreta”

ha dichiarato nel corso del al convegno lo stesso autore di quei primi trapianti, Anders Bjorklund, dell’università di Lund.

“A tutto ciò si aggiunge il lavoro fatto dal 2005 ad oggi per istruire le staminali a trasformarsi in neuroni.Sono stati dieci anni di lavoro molto intenso, nel quale si sono gettate le basi per individuare le tecniche più efficaci per stimolare le cellule immature a trasformarsi in cellule nervose”

ha detto Elena Cattaneo.

Una nuova speranza dunque per i pazienti che però stavolta possono contare su trattamenti messi a punto da professionisti e non da millantatori.

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Vincent Dimaggio
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