Cgil: “stipendi delle province a rischio”. Ministro Madia replica: “allarme infondato”

Roma, 10 maggio 2015 – La CGIL denuncia che da giugno i dipendenti delle amministrazioni provinciali italiane non percepiranno lo stipendio. A lanciare l’allarme è stato il responsabile Settori Pubblici della Cgil, Michele Gentile, che ha dichiarato “C’è il forte rischio che da giugno i dipendenti delle province non prendano più lo stipendio, visti i tagli della legge di stabilità e i ritardi, lo stallo, nel ricollocare gli esuberi derivanti dalla legge Delrio”

[easy_ad_inject_1] Susanna Camusso, leader CGIL, sulla stessa linea aveva dichiarato durante la protesta di aprile in piazza Santi Apostoli: “A tutt’oggi non è chiaro dove vanno le funzioni delle province. Alcuni parlano delle leggi regionali. Altri parlano della città metropolitane, ma siamo nella condizione a oggi che i servizi che fanno le province, come la manutenzione delle scuole o il servizio di riscaldamento, non si capisce a chi vanno. Non è mettendo in difficoltà i servizi, e maltrattando i lavoratori, che si taglia la spesa e si tagliano gli sprechi. Qui si tagliano i servizi ai cittadini”.

Secca la replica del ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia: “L’allarme è infondato” ha commentato precisando che:
“Nessuno perderà lo stipendio e il lavoro”.
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Autore: Vincent Dimaggio

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