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Choc Charlie Hebdo e le vignette sul terremoto in Italia. Polemiche e reazioni

Nell’ultimo numero di Charlie Hebdo pubblicate vignette irriverenti sul terremoto che ha colpito il Centro Italia. Le proteste e le reazioni. La Francia si dissocia: non è la nostra posizione.
Quanti italiani hanno espresso solidarietà a Charlie Hebdo quando i terroristi nel terribile attentato del 7 gennaio 2015 ne trucidarono parte della redazione? Tanti. Molti italiani scrissero sui social in modo convinto e unanime “Je suis Charlie” e si unirono al dolore dei familiari e delle vittime del vile attentato. Tra quelle donne e uomini italiani che soffrirono per Charlie Hebdo anche tante vittime del terremoto del centro Italia e tanti loro familiari.

Ebbene ecco cosa ne pensa il giornale satirico Charlie Hebdo del terremoto devastante che il 24 agosto scorso ha colpito il Centro Italia mietendo centinaia di vittime.
“Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne”. Così nella vignetta pubblicata dall’ultimo numero del giornale dove si mostrano vittime del terremoto sporche di sangue e persone sepolte da strati di pasta.

E poi ancora battute sul terremoto: “Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa che il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”.

Manca la frase “italiani mafiosi” direte voi.. eh no. C’è anche quella, non direttamente sul giornale ma nella replica alle polemiche da parte di Charlie Hebdo sul proprio profilo Facebook dove in una vignetta di precisazione si legge ‘Italiani…non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!’.

Le reazioni

La Francia si dissocia – “Il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia”. E’ quanto scrive in una nota l’ambasciata di Francia a Roma, sottolineando che il terremoto del 24 agosto scorso è “un’immensa tragedia”.
“La Francia – precisa la nota – ha espresso le sue sincere condoglianze alle autorità e al popolo italiano e ha offerto il suo aiuto. Siamo vicini all’Italia in questa difficile prova”.

Il sindaco di Amatrice – “Ma come cazzo si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi”, ha commentato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. “Ben venga l’ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira – ha aggiunto – e sapremo mostrare come il popolo italiano sia un grande popolo, lo è stato nell’emergenza e lo sarà nella ricostruzione”.

Presidente del Senato Grasso: ‘Libero di dire che la vignetta fa schifo’ – “Rispetto la libertà di satira e di ironia, però posso anche dire che ho la libertà di dire che fa schifo” ha detto il presidente Grasso a margine della festa nazionale dell’Unità a Catania.

Giorgia Meloni (FdI) su Facebook- “Non fa ridere, non è sagace, non c’è neppure del “sarcasmo nero”. È solo brutta. Si vede che l’ha fatta un cretino. Mi spiace non siano riusciti più a trovare vignettisti capaci”

Matteo Salvini (Lega) su twitter – “E’ ignobile e offensiva per i nostri morti del terremoto. Questa non è satira ma spazzatura”, afferma su Twitter Barbara Saltamartini, vice capogruppo alla camera della Lega Nord-Noi con Salvini.

Vincent Dimaggio
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