Chirurgia genitale maschile: in aumento gli italiani che richiedono allungamento del pene

Roma, 11 maggio 2015 – Nel 2014, in Italia, sono aumentate di oltre il 20% le richieste da parte degli uomini di interventi per l’allungamento del pene. Grazie alla chirurgia che offre soluzioni sempre più innovative e spesso risolutive per la vita sessuale dei pazienti, oggi si è giunti ad interventi che si avvalgono di derma umano e di suino liofilizzati, che, rispetto ai materiali utilizzati in passato, sono in grado di dare maggiore confort al paziente.

[easy_ad_inject_1]Si tratta di una nuova tecnica messa a punto dal professor Giovanni Alei urologo del Policlinico Umberto I di Roma, nonché Presidente Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile, da anni impegnato in problematiche chirurgiche genitali allo scopo di rendere sempre più mininvasivi questi delicati tipi di interventi. E proprio di chirurgia genitale maschile si è parlato in occasione dell’incontro “Salute sessuale maschile: la nuova chirurgia mininvasiva e correttiva”.

Ciò che più sorprende, dai dati esposti nel corso dell’incontro, è il ricorso a questi tipi di intervento, appunto di allungamento del pene, soprattutto da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni, di varia estrazione sociale e con preparazione culturale medio-alta.

Presso il Policlinico Umberto I, da anni all’avanguardia in questo campo, spiega il prof. Alei, si utilizza un’innovativa tecnica che prevede l’inserimento di un distanziatore in silicone tra pube e base del pene, che ben si adatta alle caratteristiche anatomiche del paziente e che permette di migliorare l’erezione comprimendo le vene dorsali profonde del pene, che sono di ostacola alla fuga venosa.

L’intervento si effettua in regime di day surgery con un’incisione a V in corrispondenza del pube, è semplice e permette un recupero veloce, se non immediato, delle funzionalità genitali, e ha tassi bassissimi di recidiva. Grazie all’utilizzo di nuovi materiali, oggi si possono aumentare le dimensioni del pene di circa il 25-30%, dando la possibilità di migliorare l’attività sessuali, riportando il paziente ad una vita di relazione normale.

“Per l’ingrandimento il problema riscontrato nelle tecniche tradizionali è legato al grasso utilizzato. I pazienti in questo caso avvertono la sensazione di avere una sorta di strato di gommapiuma tra la cute e i corpi cavernosi. Al Policlinico si è cominciato ad usare il derma di suino e umano liofilizzato ottenendo buoni risultati. Fino ad oggi, abbiamo eseguito interventi di chirurgia genitale in più di 500 pazienti, effettuando in alcuni casi entrambi gli interventi di allungamento e ingrandimento, associando a volte l’asportazione del grasso pubico”

dichiara il prof. Alei.

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Autore: Vincent Dimaggio

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Un pensiero riguardo “Chirurgia genitale maschile: in aumento gli italiani che richiedono allungamento del pene”

  1. ho 70 anni, fisicamente in buone condizioni, e vorrei sapere se posso sottopormi all’intervento di allungamento ed ingrandimento del pene, in oltre, soffro di deficit erettile. nel caso fosse possibile, prego indirizzarmi per l’effettuazione dell’intervento. Ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darete.

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