Choc a Napoli. Infermiere spara dal balcone di casa: 4 morti e 6 feriti

Napoli, 16 maggio 2015 – aggiornamento 13.07 – Quattro morti e sei feriti a Napoli per problemi legali al bucato di casa. Sembra incredibile ma sarebbe questo il movente del pomeriggio di follia registratasi ieri a Napoli dove a fare le spese sono state quattro persone uccise e sei ferite.

La città di Napoli è ancora sotto choc per il gesto terribile dell’infermiere che, fucile in braccio, ha sparato dal balcone di casa sua uccidendo quattro persone e ferendone sei.

E’ quanto accaduto alle quattro del pomeriggio di ieri nel quartiere Secondigliano a Napoli, dove Giulio Murolo, 48 anni, infermiere presso l’ospedale Cardarelli, non conosciuto precedentemente alle forze dell’ordine, ha imbracciato il suo fucile calibro 12 e improvvisamente ha iniziato a sparare sui passanti dal balcone del suo appartamento in Via Napoli dopo aver ucciso in casa suoi familiari.

[easy_ad_inject_1]A cadere sotto i colpi della sua follia omicida sono stati il fratello dell’uomo, Luigi Murolo, 52 anni, la cognata Concetta Uliano, 51 anni, freddati sul pianerottolo del condominio. Ucciso anche un vicino di casa, Francesco Bruner, 65 anni, tenente dei vigili urbani. Dopo il triplice delitto l’uomo è uscito sul balcone e avrebbe iniziato a sparare sui passanti uccidendo un uomo di 57 anni che passava sotto casa a bordo di uno scooter.

Feriti due amici dell’uomo in strade e un carabiniere e un poliziotto intervenuti sul posto. Secondo quanto riferisce l’Ansa, che cita fonti delle forze dell’ordine, poliziotti e carabinieri avrebbero a loro volta sparato per rispondere ai colpi di fucile che Murolo indirizzava ai passanti dal suo balcone. Sarebbero oltre dieci i colpi esplosi all’indirizzo di Murolo per costringerlo a sospendere la sparatoria.

Secondo fonti locali, il movente della strage sarebbe legata ad una questione sul bucato di casa. Sul posto sono confluite le pattuglie di polizia e carabinieri e tiratori scelti appostati. L’uomo si è poi barricato in casa e dopo diversi tempo di trattative si è arreso facendosi arrestare. In tutto il Murolo avrebbe esploso 16 colpi di fucile. Al lavoro in queste ore gli inquirenti e la polizia scientifica che stanno ricostruendo precisamente dinamica e movente.

Testimonianze parlano di colleghi stupiti al Cardarelli di Napoli: l’uomo non avrebbe mai dato alcun segno che potesse far presagire un raptus tale.

Il profilo del killer. Secondo quanto ricostruito dall’Ansa che cita fonti investigative, Giulio Murolo, autore della sparatoria, è un infermiere appassionato di armi e di caccia, descritto come freddo, silenzioso, introverso. Celibe, incensurato, testimoni riferiscono di vecchi dissapori con il fratello e la cognata, legati forse ad un eredità e la questione del bucato sarebbe stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso di rancore accumulato negli anni.

Murolo sarebbe titolare di una licenza di tiro, e secondo i primi elementi raccolti dagli investigatori non soffrirebbe di disturbi psichici.

In casa deteneva fucili da caccia ed altre armi, tutte regolarmente denunciate.

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Autore: Donato Paolino

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