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Primo impianto al mondo di cranio stampato in 3D su bambina in Cina. La nonna: non avevamo i soldi per operarla

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Hunan (Cina), 22 luglio 2015 – Le immagini della piccola Han Han stanno davvero facendo il giorno del mondo. Si tratta di una bambina cinese, di soli 3 anni, che, per la prima volta al mondo, è stata sottoposta ad un trapianto di cranio in titanio interamente ricostruito e stampato in 3D.

[easy_ad_inject_1]Il delicato intervento chirurgico, durato oltre diciassette ore, è stato eseguito dai medici del Second People’s Hospital della provincia di Hunan in Cina. La piccola Han Han, soprannominata big-head baby, a cui è stata impiantata l’intera calotta cranica in titanio ricostruita e stampata in 3D, soffriva fin dalla nascita di idrocefalo congenito, una condizione causata dall’eccessivo aumento di volume del liquido cerebrospinale, o liquor, nei ventricoli cerebrali, che le ha fatto crescere la testa quattro volte più del normale, causandole non pochi problemi di salute.

La sua condizione era talmente in stadio avanzato che il fluido, ormai, aveva riempito l’85% del cervello. A causa di tutti questi problemi, inclusi una forte pressione nella testa, lo scarso afflusso di sangue, e un elevato rischio di rottura del cranio, i medici hanno deciso che si doveva intervenire quanto prima e qualcosa doveva essere fatto molto in fretta.

La testa della piccola aveva, infatti, raggiunto un peso che superava più della metà di quello del corpo. Il suo nervo ottico subiva una forte pressione quasi da farle perdere anche la vista. Tutti problemi che l’avevano costretta a stare a letto da settembre del 2014.

Han Han è stata la prima paziente al mondo ad essere sottoposta a questo intervento chirurgico pionieristico, nel suo genere. Sfortunatamente la famiglia della piccola non aveva il denaro necessario per pagare le cure di cui aveva bisogno. I costi originali che i medici avevano calcolato quando le fu diagnosticata la patologia a soli 6 mesi di vita, erano di circa 400.000-500.000 Yuan cinese (circa 64.000-80.000 dollari), ma grazie alla solidarietà di centinaia di sconosciuti su internet è stato raccolto abbastanza denaro da permetterle di sottoporsi al trapianto dell’intera calotta cranica.

Il 15 luglio scorso, finalmente la piccola è stata sottoposta al delicatissimo intervento chirurgico, diventando la prima paziente al mondo a cui è stata sostituita l’intera parte superiore del cranio con tre impianti in titanio, a formare l’intero cranio ricostruito e stampato in 3D.

Durante l’intervento chirurgico, il cuoio capelluto e il cranio di Han Han sono stati rimossi. Il suo cervello è stato poi riposizionato e l’enorme volume di liquido in eccesso prosciugato. L’operazione è stata un successo.

Dopo l’operazione Han Han ha subito aperto gli occhi e respirava senza aiuto prima di essere trasferita in terapia intensiva per il recupero post -operatorio. L’intervento è andato meglio del previsto, e i medici dicono che Han Han dovrebbe avere un pieno recupero.

Nel corso dei prossimi mesi e anni, la normale crescita delle ossa dovrebbe svilupparsi e crescere sugli impianti in titanio creando un nuovo strato osseo, e una piccola porzione superiore del suo cranio.

“I risultati della Tac hanno dimostrato che il cervello di Han Han è stato riempito di fluido per oltre l’80%. Se lei non fossimo intervenuti, Han Han non sarebbe sopravvissuta all’estate. Abbiamo dovuto eliminare prima l’infezione nella testa di Han Han perché l’area della ferita cervello era troppo grande, a cui è seguito un intervento chirurgico di innesto di pelle e inserimento un tubicino per contribuire ad eliminare l’infezione, e rimuovere il liquido dal suo cervello”

ha spiegato il dottor Bo del Second People’s Hospital della provincia di Hunan.

“Han Han aveva appena sei mesi quando l’abbiamo portata dal medico per fare il check-up e le è stato diagnosticato l’idrocefalo congenito. Abbiamo chiesto alla famiglia e agli amici donazioni per sottoporre la bambina all’intervento chirurgico, ma siamo stati in grado di raccogliere solo 100.000 yuan. La mamma di Han Han e suo padre Chen Youzhi si sono dati da fare anche con lavoretti per guadagnare 100 yuan al giorno per comprare i farmaci antinfiammatori di cui aveva bisogno la piccola Han Han”

ha raccontato commossa Guo, la nonna della piccola.

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Vincent Dimaggio
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